Corigliano (Cosenza)

Cagnolina seviziata e trascinata con un cappio al collo

Cagnolina seviziata e trascinata con un cappio al collo

Corigliano (Cosenza)

Una povera cagnolina meticcia vittima del sadismo umano. È successo in città ad opera di sconosciuti che le hanno stretto un cappio intorno al collo e trascinata, probabilmente con un’auto, sull’asfalto dopo averle bruciato baffi, bocca e varie parti del corpo. Dopo questo macabro rituale l’hanno abbandonata in fin di vita nel recinto dell’associazione di volontariato “Sos quattro zampe”, con la corda ancora stretta al collo. Qui è stata soccorsa e affidata a un veterinario che le ha prestato le cure necessarie riuscendo a salvarle la vita. Un episodio di pura crudeltà verso un essere indifeso che ha creato sgomento tra i membri dell’associazione che da tempo si spende per il recupero e la sistemazione dei cani del territorio. «Il nostro obiettivo principale – spiega il presidente dell’associazione, Alfredo Bruno – è quello di aiutare, accogliere, curare, nutrire e far adottare i pelosetti sfortunati, abbandonati dall’uomo, nonostante ciò in grado di offrire tanto amore e tanta dedizione ad un eventuale nuova famiglia». Diffondere una più matura sensibilità animalista e favorire un più corretto rapporto con gli animali. Far conoscere il problema del randagismo e tentare di insegnare a prevenirlo, o almeno ad affrontarlo nel modo più adeguato. Sono questi gli obiettivi perseguiti da “Sos quattro zampe” che svolge attività per la tutela, il benessere e la protezione degli animali, occupandosi dei diritti degli animali agendo contro il maltrattamento e lo sfruttamento. Un’opera di soccorso e assistenza con la promozione di una loro ricollocazione presso persone che si rendono garanti del loro benessere.

«Effettuiamo raccolte fondi per provvedere a cure veterinarie, a stalli provvisori, all’acquisto di cucce, cibo e tutto ciò di cui necessitano per i pelosetti in difficoltà , o anche animali abbandonati senza più una persona di riferimento che se ne occupi. È importante ricordare – spiega ancora Bruno – che essere umano significa avere rispetto degli animali, della natura e dell’ambiente».(a.bal.)

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