I dati del Comune

Cosenza, evasione fiscale record

Il canone idrico è la tassa meno gradita dai cittadini. Sull’Imu, invece, percentuali migliori. Al via nuovo sistema di riscossione: Palazzo dei Bruzi incasserà direttamente

L’evasione dei tributi costituisce un serio problema per il Comune di Cosenza. Infatti ci sono ancora troppi cittadini che non pagano le imposte. Soprattutto quella sull’acqua sembra la “gabella” più odiata. Un dato che emerge chiaramente dal bilancio consuntivo 2016 che è stato approvato venerdì scorso da Palazzo dei Bruzi. Lo scorso anno, il Municipio – secondo le cifre ufficiali fornite dall’assessore Luciano Vigna – ha incassato il 59% delle somme inserite in bilancio. Dunque, in base alle previsioni, un cosentino su tre non ha pagato l’acqua.

Migliore, invece, la raccolta degli altri tributi. L’Imu, ad esempio, è stata pagata dall’85% dei residenti. Sicuramente meno incisivo sui conti municipali è il gettito proveniente dalla Tari, anche quello si attesta al 60%. Naturalmente il problema sarà quello di recuperare i crediti datati: quelli, in particolare, con oltre cinque anni di “anzianità” perché sono già troppo vicini alla prescrizione, fissata a sette anni dall’emissione.

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