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Sanità, tensione dopo la riunione su "Madonna della catena"

I dipendenti della casa di cura hanno lanciato monetine contro i dirigenti dell'Asp che discutevano del futuro della struttura.

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Momenti di tensione a Cosenza al termine del tavolo di confronto convocato in Prefettura tra i vertici regionali della sanità calabrese, i rappresentanti del gruppo imprenditoriale iGreco, titolari della casa di cura Madonna della Catena di Dipignano, il prefetto Gianfranco Tomao, il commissario ad acta per il rientro dal debito sanitario Massimo Scura Scura ed il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale Raffaele Mauro e quello amministrativo Luigi Bruno. All'uscita dei dirigenti dell'Azienda, i lavoratori hanno protestato lanciando monetine e intonando cori denigratori. Nella concitazione del momento ci sono stati anche alcune spinte. Al centro della discussione la delibera di assegnazione di 60 nuovi posti letto in favore della struttura sanitaria di Dipignano, poi revocata per presunte irregolarità nelle procedure di assegnazione. Il tavolo si è chiuso con la richiesta da parte del dipartimento di completare e verificare entro una settimana l'istruttoria.

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