Schiavonea

Tartarughe caretta caretta trovate morte sulla spiaggia

Individuate dai bagnanti

Tartarughe caretta caretta trovate morte sulla spiaggia

Nei giorni scorsi alcuni bagnanti hanno ritrovato morta, purtroppo, una tartaruga dell’esemplare “caretta caretta”. Altro ritrovamento ieri mattina sempre sulla spiaggia di Corigliano. Le cause della morte dei due animali sono ancora in fase di accertamento da parte dei medici veterinari incaricati.

«Fenomeni analoghi si stanno verificando, nelle ultime settimane, anche in altre zone della costa ionica», ha spiegato l’assessore all’ambiente Marisa Chiurco. Quest’ultima evidenzia come sia importante la salvaguardia dell’ambiente marino e di conseguenza delle biodiversità ed aggiunge «lo spiaggiamento di due esemplari di tartarughe “Caretta Caretta” è sintomo della ricchezza faunistica dei nostri mari. Queste specie, rare e protette, scelgono le nostre spiagge per nidificare e per compiere il loro ciclo di vita perché vi trovano le condizioni ideali. È necessario preservare l’equilibrio dell’ecosistema che permette loro di svilupparsi. Le tartarughe marine sono degli animali molto delicati ed allo stesso tempo longevi e preziosi – spiega ancora l’assessore – è necessario divenire consapevoli che le nostre attività, l’antropizzazione della costa, lo sfruttamento dei fondali marini ed anche la pesca per quanto necessarie ed importanti, hanno conseguenze immediate su questi animali. Occorre rispetto e cautela».

Il primo spiaggiamento della tartaruga e le indagini eseguite sull’animale morto ha permesso di accertare che si è trattato di un esemplare di circa 80 kg, morto nei giorni scorsi e rimasto alla deriva, la cui età è stata valutata dagli esperti sui 25/35 anni.

«Il secondo animale, ritrovato stamattina, avrebbe un età compresa tra i 10 ed i 15 anni ed il decesso, con tutta probabilità, sarebbe dovuto a cause accidentali. Le due carcasse sono state smaltite secondo specifiche procedure, che richiedono anche l’invio di segnalazioni e documentazioni al Ministero dell’Ambiente, dato che questa specie nel mediterraneo è orma a limite dell’estinzione e per tanto tutelata».(e.pis.)

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