Cosenza

Scuola, l’anno comincerà
senza prof in classe

Ritardi nelle procedure necessarie a garantire che gli insegnanti siano nelle aule sin dall’inizio assieme agli alunni. Il Sab punta i riflettori sull’esodo dei nuovi immessi in ruolo, invitando ad avviare l’iter per la conciliazione

Scuola, l’anno comincerà  senza prof in classe

Rosanna sta pensando di mollare dopo decenni di speranze e sacrifici, rinunciando alla cattedra per la quale ha sopportato di tutto oltre a studiare e qualificarsi al meglio. Da giorni sta riflettendo poiché ha saputo che deve fare ancora una volta le valige per tornare in Emilia Romagna. Tra l’altro non è più giovanissima, quindi tutto pesa di più. La storia di Rosanna è comune a molti altri docenti i quali hanno sposato con speranza la Buona Scuola che in effetti il “ruolo” lo ha dato ma dove c’è posto. Cioè soprattutto nel centronord.

Sostegno in trasferta

Il segretario del Sab, Franco Sola, punta i riflettori sui trasferimenti interprovinciali anzitutto per quanto riguarda i docenti di Sostegno. «Come avevamo preventivato, nessuno degli immessi in ruolo della fase B e C sono rimasti in provincia, così come è avvenuto per le altre classi di concorso che hanno dovuto emigrare nelle varie scuole principalmente al nord dove vi erano posti vacanti lasciati proprio da quei docenti immessi in ruolo entro il 2014-2015 ai quali la legge 107, (la Buona Scuola, ndc) ha riconosciuto la precedenza nei trasferimenti. Anche rispetto a gente che aveva molti più punti di loro».

Errori e ricorsi

A parere del Sab coi trasferimenti disposti sono stati commessi vari errori dal ministero, perciò il sindacato invita gli interessati a tutelarsi con procedimenti conciliativi, pur precisando che il problema non troverà soluzioni immediate. Sola non lascia molte speranze anche per quanto riguarda le possibilità di rientro in fase d’assegnazione provvisoria. «Sono molto limitate perché eventuali posti vacanti sull’organico adeguato alla situazione di fatto serviranno principalmente per le nuove immissioni in ruolo dal concorso e dalle Graduatorie a esaurimento, e quelli che resteranno vacanti saranno utilizzati prioritariamente per eliminare eventuali errori che gli uffici scolastici provinciali riscontreranno attraverso i procedimenti conciliativi».

Scadenze e ritardi

I giorni di fine agosto sono da sempre bollenti per il popolo della scuola. Quest’anno, però, come avviene ormai da anni, le scadenze clou slitteranno a settembre. Gli appuntamenti sono scaglionati in base ai vari ordini. In merito a Primarie e Infanzia l’individuazione da parte delle scuole per la chiamata diretta dei docenti che sono stati assegnati su ambiti provinciali doveva concludersi entro il 18 agosto, così come per la Media. Mentre per le Superiori l’individuazione e la chiusura delle fasi di competenza degli istituti dovrà avvenire entro il 26 agosto. Solo dopo tali date i vari provveditorati conosceranno l’effettiva disponibilità dei posti per le operazioni annuali legate sia alle immissioni in ruolo sia alle utilizzazioni e assegnazioni.

Classi senza prof

Franco Sola non ha dubbi: «Le operazioni annuali sicuramente saranno disposte solo dopo l’inizio dell’anno scolastico. Questo perché per le scuole medie e superiori la data ultima di presentazione delle domande per assegnazioni e utilizzazioni provvisorie, provinciali e interprovinciali, è il 28 agosto. Entro tale data, comunque, dovrebbe conoscersi la ripartizione dei posti ai fini dell’immissione in ruolo, sempre che i concorsi regionali siano conclusi entro il 15 settembre. Data ultima fissata dal ministero per procedere con l’immissioni in ruolo. Di conseguenza slitteranno anche gli appuntamenti per il conferimento degli incarichi annuali». Il Sab invita tutti a seguire giornalmente i siti internet dei vari uffici scolastici perché pubblicheranno le varie fasi dei movimenti dei docenti interessati.

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