Cosenza

Ncd-Pse, siglata l’alleanza

Gli alfaniani sosterranno Paolini alle amministrative di giugno. L’avvocato Enzo Paolini è candidato dal Pse, Scelta civica e una serie di liste

Ncd-Pse, siglata l’alleanza

Arriva la decisione ufficiale, quella tanto attesa. Ieri il Nuovo Centrodestra ha sciolto le riserve sulla linea da seguire alle amministrative, mantenendo la propria autonomia rispetto alle scelte da attuare. Sancito, in pratica, l’accordo che prevede le alleanze nei territori, da Crotone a Cosenza.

Nel capoluogo bruzio il Ncd appoggerà la candidatura di Enzo Paolini, com’era nelle previsioni. Mancava solo il timbro, la firma necessaria a sgomberare il campo dalle indiscrezioni. Ieri, dunque, i massimi esponenti calabresi del partito di Alfano hanno rotto gli indugi, così da marciare spediti verso il voto di giugno.

Intorno al medesimo tavolo si sono riuniti il segretario regionale del Ncd, Antonio Gentile, leader degli alfaniani in Calabria e attore principale della trattativa, il vice, Giovanni Bilardi, e il segretario amministrativo, Gianfranco Leone. C’è da limare qualche dettaglio ma il dado ormai è tratto. La stretta di mano dei giorni scorsi tra lo stesso Gentile e Paolini dinanzi al ministro dell’Interno avvenuta in quel di Roma, è stata salutata positivamente in riva al Crati su entrambi i fronti, già da tempo in sintonia e in procinto di abbracciare un percorso che li vedesse protagonisti nella scalata al Municipio.

Ncd e Pse marceranno insieme verso Palazzo dei Bruzi, mentre a Crotone lo faranno sostenendo l’imprenditore Argentieri Piuma. L’Area Popolare, dunque, come riportato nella nota di Ncd a firma di Gentile, Bilardi e Leone, ispirandosi a una forza autonoma e riformista affermatasi anche alle regionali «continua a voler rappresentare un polo di aggregazione delle forze moderate e popolari.

Un’alleanza democratica che possa riportare la città di Cosenza a vivere una stagione politica nuova, costruita su una democrazia partecipata, al di fuori di ogni impedimento di natura amministrativa e giudiziaria». Nel documento si parla pure di garanzie costituzionali, le quali «sono e restano alla base di ogni scelta politica e l’avvocato Paolini rappresenta una delle figure migliori della tradizione riformista, laica e moderata della città. Cosenza dovrà essere, ancora una volta, punto di riferimento in Calabria e nel Mezzogiorno quale luogo dove si rispettino e si garantiscano le regole del vivere civile, dove si eliminino le ingiustizie clientelari e le omertà amministrative e dove ci sia più rigore nella formazione del consenso, eliminando dalle liste elettorali quelle zone grigie che ancora si ostinano a voler guidare le scelte decisionali della città. Riteniamo che questa condizione sia indispensabile per tutti i partiti e non mancheremo di denunciare alla città eventuali casi o anomalie che potrebbero farci rivalutare tutte le nostre scelte fino al punto di abbandonare la competizione elettorale.

La nostra lista, che si chiamerà “Cosenza Popolare”, sarà composta da donne e uomini con un passato ed un presente trasparente e senza alcuna ombra. Cosenza dovrà tornare, in un prossimo futuro, democratica, uscendo dall’abisso dell’omertà, delle connivenze e degli intrallazzi, al fine di far circolare, finalmente, il libero pensiero politico.

A tutti i partiti rivolgiamo un appello affinché si lavori da sponde diverse per superare le divisioni artificiose e personalistiche, per ricreare un clima sereno, costruttivo e fattivo al solo fine di far prevalere la politica e legalità in Calabria».

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