Acri (CS)

Resti umani trovati
nel fiume, c’è una pista

Dagli archivi dell’Arma è affiorata, per adesso, una sola denuncia di persona scomparsa nell’area di Acri risalente alla fine degli anni Novanta. La storia di Salvatore De Marco uscito di casa il 26 maggio del 1999 per venire in città e mai più rientrato.

Resti umani trovati 
nel fiume, c’è una pista

Dalle prime verifiche, per adesso, è emerso un solo nome certo, quello del pensionato Salvatore De Marco. La sua misteriosa scomparsa costituisce uno dei tanti casi rimasti, purtroppo, insoluti. De Marco, che oggi avrebbe 82 anni, uscì di casa, ad Acri, la mattina del 26 maggio del 1999. Disse che doveva andare a Cosenza, ma non tornò più. Le ricerche si rivelarono inutili, tra Acri e il capoluogo. «È salito su un pullman per andare nella città capoluogo – raccontò il figlio Antonio – agl’inquirenti». All’autista del mezzo di trasporto pubblico disse che sarebbe rientrato in paese con la corsa del pomeriggio, quella delle 18. «Era tranquillo, almeno così ci è stato detto». Cosa sia accaduto appena l’anziano scese dal bus delle 12.30, nella zona dell’autostazione di via delle Medaglie d’oro, è ancora un mistero. Nessuna testimonianza, un indizio, una traccia. Niente, insomma, in tutti questi anni. E non si ha neppure la prova che il pensionato sia rimasto a Cosenza. Potrebbe aver ripreso l’autobus per fare rientro al paese e lì aver avuto un incidente. Nessuno è mai stato in grado di offrire spunti in grado di risolvere il mistero.

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