Cosenza

Giseco, arrivano
36 licenziamenti

All'arrivo sul posto di lavoro in contrada Coda di Volpe a Rende hanno trovato le lettere di licenziamento. Da quattro mesi non percepiscono lo stipendio, hanno manifestato più volte, numerosi gli incontri in prefettura per sbloccare la vertenza.

giseco

Brutto risveglio per 36 lavoratori della Giseco, la società che gestisce gli impianti di depurazione ricadenti nell’ex Consorzio Valle Crati. Al loro arrivo sul posto di lavoro in contrada Coda di Volpe a Rende hanno trovato le lettere di licenziamento. Era nell’aria, da quattro mesi non percepiscono lo stipendio, hanno manifestato più volte, numerosi gli incontri in prefettura per sbloccare la vertenza, ma la notifica del licenziamento è stato come un macigno che si è abbattuto su questi lavoratori, ex Valle Crati, l’ennesimo dopo il fallimento dell’ex consorzio e le speranze, vane a questo punto, di una nuova opportunità con la Giseco. Alla base della decisione della società soprattutto l’insostenibilità dei costi considerata la grave morosità di molti comuni. Nella lettera ufficiale i vertici della Giseco motivano la decisione con la cessazione del contratto d’appalto  con il Consorzio e la cessazione di tutte le attività. Si aprono quindi le porte della mobilità e poi il buio totale anche se i lavoratori sperano che qualche spiraglio possa aprirsi domani  nell’incontro fissato tra azienda e sindacati in prefettura.  

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