S.Marco Argentano

Sette anni, violenze ed abusi.
Genitori arrestati

Picchiato con calci e pugni, seviziato, torturato con bruciature sul corpo, chiuso in bagno per punizione e come se non bastasse costretto a subire abusi sessuali di ogni genere. La storiaccia viene fuori grazie ad un'insegnante

violenza bambino

Picchiato con calci e pugni,  seviziato, torturato con bruciature sul corpo, chiuso in bagno per punizione e come se non bastasse costretto a subire abusi sessuali di ogni genere. Vittima di questo orrore un bambino di sette anni. Carnefici il padre, 40 anni e la madre, 38 anni. Teatro di questa vicenda sconcertante, San Marco Argentano, centro del cosentino. Gli abusi iniziati dalla primissima infanzia sono proseguiti ininterrottamente fino a qualche mese fa, quando dopo la denuncia degli assistenti sociali il procuratore capo di Cosenza Dario Granirei  e il sostituto Paola Izzo, hanno avviato le prime indagini preliminari e nei giorni scorsi chiesto e ottenuto dal GIP del tribunale bruzio l’arresto dei genitori del minore. Una storia allucinante  venuta alla luce grazie alla  sensibilità, all’ attenzione di una insegnante che notando i problemi relazionali e di comportamento, l’eccessiva aggressività del bimbo ha cercato di capire e di guadagnarsi la sua fiducia e le sue confidenze. Il ragazzino ha raccontato delle violenze quotidiane, delle botte con la cinghia, dei calci, dei pugni che per ogni nonnulla e spesso senza motivo riceveva dal padre con la mamma che mai una volta si è mossa in sua difesa. E poi il girone più sconcertante. Il piccolo era costretto a subire dal padre indicibili violenze sessuali, costretto ad assistere ai rapporti sessuali dei genitori, probabilmente costretto a subire molestie anche da amici del padre con la complicità o, quanto meno, con la assoluta indifferenza della madre. Il racconto è stato confermato anche dai volontari che hanno preso in carico il ragazzino ai quali il bimbo ha descritto quel quotidiano disumano in cui era viveva . I genitori sono finiti dietro le sbarre. Il bambino affidato dal Tribunale dei Minori ad una casa d’accoglienza viene seguito da esperti e volontari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi