Ecce Homo

Nuovi crolli
alla chiesetta

Poche gocce d’acqua hanno provocato la caduta di strati di intonaco, pezzi di muratura e tegole dall’edificio nel cuore di Portapiana da tempo pericolante. Per l’intervento di messa in sicurezza servono almeno 100mila euro. E la strada rimane chiusa al traffico.

Nuovi crolli 
alla chiesetta

Sono bastate poche gocce d’acqua per fare staccare dalle pareti ammuffite del vecchio edificio sconsacrato e chiuso al culto da tempo immemorabile strati di intonaco, pezzi di muratura, tegole. Hanno travolto le transenne e si sono sbriciolate sulla pavimentazione. Nessun danno per persone o cose in quanto la strada che passa davanti alla chiesetta è chiusa al traffico ormai da oltre quattro mesi. Da quando ad aprile si ebbe il crollo di quasi tutta la copertura per via di un violento acquazzone. L’unico provvedimento preso dalle autorità comunali dopo un attento sopralluogo fu soltanto la chiusura al traffico veicolare della strada che da corso Vittorio Emanuele-via Petrarca
porta alla ex statale 19. Alcune transenne inoltre impediscono ai passanti di avvicinarsi all’edificio pericolante in più punti. Come dimostrato dai nuovi crolli. L’Ecce Homo, lo
hanno detto a chiare note i vigili del fuoco e i tecnici della protezione civile comunale durante i loro sopralluoghi può finire giù da un momento all’altro.

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