Messina

Comune al collasso,
Croce blocca la spesa

I dipendenti di Palazzo Zanca non hanno ricevuto lo stipendio, i sindacati chiedono un confronto. E il commissario stringe i cordoni della borsa. La Cgil fa i calcoli: servono 25 milioni, da Stato e Regione ne arriveranno 22. Si spera negli incassi dell’Imu.

protesta a palazzo zanca

La cartina di tornasole della crisi irreversibile di Palazzo Zanca è rappresentata dal mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali. Il 27 dello scorso mese non c’è stata busta paga per loro, né per i dipendenti a tempo pieno, né per i precari che, oltre al danno della mensilità mancante, devono fronteggiare la atroce beffa del rischio di ritrovarsi a fine anno – anche se per la maggior parte il contratto scade nel 2015 – fuori da quel palazzo in cui hanno lavorato, in certi casi, anche per 25 anni.
Un disastro sociale figlio di un disastro economico. E il commissario straordinario Luigi Croce, ben conscio di avere per le mani una coperta necessariamente troppo corta – oltre ai comunali ci sono da pagare i lavoratori diMessinAmbiente, dell’Atm, dei servizi sociali, giusto per fare gli esempi più “consistenti”numericamente – ha deciso di stringere ulteriormente i cordoni della borsa. Proprio ieri l’ex procuratore ha firmato una determina, che come premessa ha la «grave crisi economica che attraversa il Comune di Messina», con la quale stabilisce di «bloccare tutti i mandati di pagamento che non riguardano servizi essenziali o, comunque, che possano determinare danno erariale per il Comune». Il blocco, e questo è un segnale fortissimo, viene esteso anche al «pagamento delle indennità di risultato per i dirigenti».

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