Alluvione 2009

Inchiesta giudiziaria
procede tra difficoltà

L’inchiesta, che vede indagate 18 persone, è approdata all’udienza preliminare davanti al gup Salvatore Mastroeni. Si è iniziato il 13 luglio ma adesso si riprenderà il 5 novembre.

giampilieri via puntale

A rallentarla le tante richieste di costituzione di parte civile che sono state avanzate e sulle quali il giudice dovrà prendere una decisione.  Saranno giudicati dal gup i 18 indagati portati in udienza preliminare dai pm Adriana Sciglio e Stefano Ammendola, titolari dell’inchiesta. Si tratta di amministratori locali, ex amministratori, geologi, progettisti e tecnici che devono rispondere a vario titolo di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose. Fra gli indagati per i quali è  stato chiesto il rinvio a giudizio spiccano i nomi dell’ex sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, di Mario Briguglio, sindaco di Scaletta Zanclea, Gaspare Sinatra, commissario straordinario del Comune di Messina dal 2007 al 2008, Giovanni Arnone e Tiziana Flora Lucchesi, dirigenti della Regione Siciliana e Salvatore Cocina, ex responsabile della Protezione Civile regionale. Nel corso della prima udienza  i legali delle vittime e dei loro familiari hanno presentato oltre 150 richieste di costituzione di parte civile. Vi sono quelle dei familiari delle vittime, di associazioni  ambientaliste ma anche  della Regione siciliana, dei Comuni di Messina e Scaletta Zanclea e della la Presidenza del Consiglio dei Ministri.   I pubblici ministeri hanno chiesto di produrre una perizia le cui conclusioni sono giunte dopo l’avviso di conclusione delle indagini. Si tratta di una consulenza tecnica sul mancato utilizzo delle somme destinate al territorio devastato dall’alluvione. Un documento che intende dimostrare come per anni non si sia fatto nulla per mettere in sicurezza quelle zone.

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