Palazzo Zanca

Bilancio Comunale,
l'allarme dei
revisori dei conti

“Il comune di Messina non è ancora in condizioni di dissesto, ma certamente in una fase prodromica che, però, senza mirati interventi, rischia facilmente di degenerare.” Lo scrivono i revisori dei conti di palazzo Zanca che ieri hanno depositato la relazione al consuntivo 2011. Dura nota del capogruppo del Pd Felice Calabrò.

Palazzo Zanca

La sintesi della dettagliata relazione  dei revisori dei conti sul consuntivo 2011 si trova a pagina 49 (in tutto sono 60) dove si legge testualmente che: “l’organismo rileva un peggioramento degli indici dei parametri di deficitarietà strutturale previsti dalla normativa, con il conseguente sforamento di 5 di essi. Questa circostanza- proseguono i revisori - induce a qualificare il comune di Messina come Ente con deficitarietà strutturali, condizione questa attribuita agli enti che presentano gravi ed incontrovertibili condizioni di squilibrio. Un ente deficitario, si badi bene- aggiungono i revisori- non è di per sé in condizioni di dissesto, ma certamente in una fase prodromica, che, però, senza decisi, delicati e mirati interventi, rischia facilmente di degenerare. Insomma- aggiungiamo noi-  il comune di Messina è nell’anticamera del default. Fra le cause di questo stato di cose i revisori indicano  la mancata verifica della reale consistenza dei rapporti di dare ed avere tra il comune  e le  società partecipate, la scarsa propensione a recuperare i crediti, l’eccessivo e sistematico ricorso alle anticipazioni di tesoreria (che ha determinato il pagamento di elevati oneri accessori) la mancata attuazione del piano di dismissioni immobiliari, la costante insorgenza di debiti fuori bilancio, e gli eccessivi esborsi per spese di rappresentanza.  Nell’ultima pagina il collegio invita dunque l’amministrazione ad adottare tutte le misure correttive, necessarie e improcrastinabili, per il mantenimento strutturale degli equilibri di bilancio. Appena depositata la copia delle relazione, è stata immediata la reazione del capogruppo del Pd Felice Calabrò, il quale in una nota  commenta: di tale stato di cose dobbiamo certamente ringraziare l’amministrazione uscente, che, ad onor di cronaca, seppur non esclusivamente responsabile, ha fatto del suo meglio per raggiungere questi ottimi risultati. Forse l’1% di programma non attuato a cui faceva riferimento l’ex sindaco  - si chiede  Calabrò-   consisteva proprio nel mancato risanamento economico?

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