Incidente A/20

Confermata condanna
dei vertici del Cas

L’incidente del maggio 2003 lungo l’A20 in cui morirono quattro amici originari di Gesso: la loro auto precipitò dal viadotto Ritiro. La Quarta sezione penale della Cassazione ha scritto la parola fine dopo 9 anni di processo.

Confermata condanna 
dei vertici del Cas

Confermata la sentenza di condanna per gli ex vertici del Cas, chiamati in causa a seguito del terribile incidente del maggio 2003 in cui persero la vita quattro amici originari del villaggio Gesso, facendo un volo dal viadotto ritiro lungo l’A20. A trovare la morte nella notte fra l’1 e il 2 maggio, Cesare Paone, Alberto Giacoppo, Salvatore
Ordile e Antonino Pino.
Un anno e sei mesi di reclusione la condanna a carico del direttore tecnico dell’ente di contrada Scoppo Gaspare Sceusa, il commissario straordinario dell’epoca Benedetto Dragotta, l’ex direttore generale Ubaldo Luxi e l’ex direttore d’esercizio Felice Siracusa, così come indicato nella sentenza emessa il 6 giugno del 2011 dalla Corte d’appello di Messina, che aveva clamorosamente ribaltato la precedente di primo grado dell’aprile 2010 con cui si decise l’assoluzione dei quattro imputati con l’ipotesi dubitativa del “perché il fatto non sussiste”.

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