Sciopero

Caronte&Tourist
lunghe code a
Messina e Villa

L'astensione dei marittimi aderenti all'Orsa è stata supportata anche da quelli di altre sigle sindacali. Solo una nave per tutta la giornata ha potuto assicurare i collegamenti. Lunghi i tempi di attesa che a metà giornata hanno toccato le due ore.

caronte

Si ipotizzava uno sciopero in tono minore solo perché i marittimi aderenti all’Orsa sono appena una cinquantina. Ma evidentemente le ragioni della manifestazione odierna hanno convito gran parte dei dipendenti di Caronte&Tourist che hanno così voluto dare tutto il loro apporto. Partecipano autonomamente e non con le rispettive sigle sindacali che nei giorni scorsi hanno avuto un incontro con la società armatrice finita con un nulla di fatto. L’Orsa è sulla stessa linea pur decidendo di inscenare la protesta in un giorno diverso. Giorno che arriva ad una settimana esatta dallo sciopero indetto da fast confsal e a 10 da quello in programma il 9 ottobre prossimo. Le ragioni sono sempre quelle legate all’intenzione di Caronte&Tourist di voler ridurre il costo del lavoro del 25%, e di sfoltire l’organico con una novantina di licenziamenti. L’Orsa non ritiene che l’azienda, pur in tempi di crisi possa attuare questo piano. Saputo che il tavolo di tre giorni fa si era interrotto dopo la ferma posizione della società armatrice il sindacato ha spinto sull’acceleratore riuscendo, secondo  quanto dicono i fatti, a convincere anche i lavoratori di altri sindacati. Con i suoi circa 50 iscritti però l’Orsa non è accreditata in azienda e quindi non viene invitata a partecipare alle trattative sindacali. “Caronte&Tourist dovrà tenere conto di questa massiccia adesione - ha detto stamani il segretario regionale Mariano Massaro. Oggi noi abbiamo ricevuto la solidarietà dei lavoratori di altre sigle e allo stesso modo noi gli saremo  vicini il 9 ottobre quando saranno loro a manifestare”.   Una sola nave intanto per tutta la giornata ha potuto fare la spola tra le due sponde con tempi di attesa inizialmente contenuti ma che dopo le 12.30 hanno sfiorato le due ore. Nel pomeriggio in tilt anche la chiocciola di Tremestieri dove si è formata una lunga coda di mezzi. Effettuato uno stoccaggio nell’area di parcheggio situata nei pressi dello stadio S. Filippo.

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