ATM

Uno stipendificio
sgangherato

Il consulente (malgrado 599 dipendenti e un esercito di amministrativi): impossibile stendere il bilancio 2011. Uffici omissivi, il dg Conte interviene. Ma ormai l’azienda è terra di nessuno.

atm messina

L’ultima notizia che trapela dalle “segrete” di quel fortino-stipendificio sgangherato che svetta su via La Farina, è clamorosa. Non si riesce a stendere il bilancio consuntivo
2011! No si riesce materialmente a farlo, anche se poi ci metteranno una pezza. È quanto si apprende da una lettera che il dott. Salvatore Trasacco, commercialista e consulente dell’Azienda trasporti, ha inviato nei giorni scorsi al commissario Alligo, al direttore generale Claudio Conte (che ha assunto provvedimenti anche drastici e su cui riferiremo a breve), al direttore amministrativo Ferdinando Garufi, al presidente dei revisori Genovese e al responsabile della Ragioneria Guerrera. Trasacco informa i vertici
dell’apparato aziendale che «il ritardo nella stesura del bilancio 2011 è ascrivibile alle seguenti motivazioni: alla data dell’11 settembre » scorso «l’ufficio economato, nonostante vari solleciti fatti dal responsabile dell’Unità di Ragioneria, non ha provveduto alla quadratura di cassa». Sempre alla data dell’11 settembre, «l’ufficio Titoli non ha provveduto, ancora, a fare l’inventario fisico delle giacenze», anche in questo caso «nonostante vari solleciti del responsabile della Ragioneria».

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