Tremano 17 strutture

Case di riposo,
il tempo stringe

Fra tre giorni scade la sospensione dei provvedimenti di inibizione attività. In queste settimane nulla s’è mosso: il futuro adesso è un’incognita.

case riposo

L’ultima puntata di questa delicata telenovela risale a pochi giorni dopo l’addio del sindaco Buzzanca. Si tratta della decisione di distaccare un tecnico comunale incaricato di verificare i requisiti delle diciassette case di riposo. Il tecnico, in sostanza, dovrebbe produrre una relazione tecnica entro il 20 settembre per fornire al dirigente ai Servizi sociali – attualmente è Carmelo Giardina – gli elementi necessari a stabilire quali strutture potranno rimanere aperte e quali, invece, dovranno essere chiuse con urgenza.
Il punto è che il 20 settembre si avvicina, della relazione non si sa ancora nulla, ma soprattutto quella data, segnata col cerchio rosso sul calendario di tutti i titolari delle case di riposo, coinciderà con la scadenza della sospensione dei provvedimenti di inibizione, firmata il 31 luglio scorso dall’allora dirigente al ramo, Attilio Camaioni. Ed allora tra i responsabili delle varie strutture serpeggia un quesito logico quanto inquietante: cosa succederà il 21 settembre?

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