Per precauzione

Maltempo, scuole
chiuse a Saponara

Il nubifragio di ieri pomeriggio ha fatto tornare la paura nei centri colpiti dall’alluvione del 22 novembre scorso con torrenti ingrossati e tratti di costone franati. Le maggiori preoccupazioni a Scarcelli. Venuto: «I mezzi della Provincia bloccati per mancanza di benzina».

saponara

Ritorna improvvisamente la paura a Saponara: in molti nella frazione di Scarcelli, dove morirono quel giorno tre persone, ieri nel pomeriggio si sono accostati alla finestra o sulla soglia della porta di casa a guardare il cielo pregando che finisse di piovere il prima possibile. Intorno alle ore 15 era iniziato, infatti, il nubifragio che si è esaurito nel giro di circa un’ora e mezza, causando disagi e, per fortuna, soltanto lievi danni. A Saponara Centro, la stazione meteorologica ha rilevato 81 millimetri d’acqua (corrispondenti ad altrettanti litri) precipitati solo in un’ora per metro quadro: un dato, come afferma il meteorologo Samuele Mussillo, che è pari circa al doppio della quantità media di precipitazioni che si registrano di solito in tutto il mese di settembre. In alcuni momenti, si è perfino raggiunta l’intensità istantanea di 251 millimetri per
metro quadro. Mentre a Saponara Marittima, i dati sono inferiori, dato che il maltempo ha colpito più intensamente i monti Peloritani: registrati 46 millimetri per metro quadro, sempre soltanto in un’ora. E Saponara, così come Villafranca, si è presentata ieri, al terzo appuntamento con le piogge, ancora una volta impreparate. Oggi nel centro collinare, colpito già tragicamente nel novembre scorso, le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse per precauzione.  

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