IN STRADA

A20: cavalcavia
e sottopassi insicuri

La denuncia è della Cisl di Barcellona Pozzo di Gotto: “Di chi è la gestione, la manutenzione e la garanzia della sicurezza?”

A20: cavalcavia
e sottopassi insicuri
Cavalcavia e sottopassi dell’autostrada A20 a rischio. L’allarme è della Cisl zonale di Barcellona Pozzo di Gotto, che evidenzia come in alcuni casi questi rappresentino un vero pericolo alla salute pubblica. “I parapetti in metallo – spiega Roberto Isgrò, responsabile territoriale Cisl – nella maggior parte dei casi sono ossidati, alcuni totalmente corrosi e inadeguati a mantenere la funzione e la sicurezza per cui sono stati installati. I guardrail spesso sono non a norma e, in alcuni casi, addirittura divelti”.

Inoltre, continua la denuncia della Cisl, “i sottopassi rappresentano spesso vere e proprie insidie per i passanti con il calcestruzzo a rischio distacco da un momento all’altro e l’armatura in ferro spesso scoperta e ossidata”. Il responsabile territoriale della Cisl evidenzia come la mancata manutenzione possa essere dovuta a un conflitto di competenze tra Anas, Consorzio Autostrade Siciliano, Provincia Regionale di Messina e comuni. “Ma in attesa di capire a chi compete effettuare i necessari interventi – sostiene Roberto Isgrò - siano i Sindaci dei comuni attraversati dall’autostrada A20, in forza del potere sostitutivo attivabile in caso di possibile danno alla sicurezza dei cittadini e alla salute pubblica, a porre in essere tutte le azioni immediate per evitare danni a persone e cose. E’ una questione di buon senso. Dalla documentazione in nostro possesso – aggiunge Isgrò - ci pare opportuno evidenziare lo stato di estremo pericolo in cui versa il cavalcavia di via Battifoglia (cavalcavia A20 numero 13) nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto che appare eroso del materiale sottostante l’asfalto e potrebbe diventare presto una trappola soprattutto per i mezzi pesanti e non solo. Il cedimento della struttura sembra imminente e il pericolo si trova precisamente nei pressi nella zona di attacco del cavalcavia con la rampa di discesa lato mare”.

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