Università

Test a Medicina
qualcosa non va

All’indomani della graduatoria che ha visto penalizzati gli studenti che hanno sostenuto le prove a Messina. Tomasello: «Questo modello è da cambiare». Le proteste delle associazioni.

test medicina

«È impensabile riproporre questo stesso modello il prossimo anno. È evidente che qualcosa non vada, siamo convinti che il Ministero prenderà atto delle problematiche». Il rettore Franco Tomasello è amareggiato, all’indomani dell’ufficializzazione della graduatoria che riguarda i test di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgica. Una
“classifica” che penalizza gli studenti che hanno sostenuto le prove a Messina, in favore degli studenti soprattutto di Catania e in parte anche di Palermo. «Ho sentito ieri mattina il rettore dell’Università di Catanzaro – continua il rettore Tomasello – ciò che posso dire è che le nostre due Università hanno rispettato le linee guida del ministero in maniera molto rigorosa. Non so cosa sia accaduto dalle altre parti, probabilmente sarà stato così anche a Catania e Palermo, certo è che il dato statistico merita una
lettura attenta, per non incorrere in considerazioni errate. Una cosa, però, sento di dirla da subito: questo modello non è da riproporre e dovrà essere modificato. Il concorso unico da svolgere in più sedi diventa molto complesso e credo che l’esperienza di quest’anno lo dimostri. Una cosa è certa, comunque: noi non concederemo
nulla osta a studenti di altre città che si dovranno immatricolare a Messina e che poi sperano di tornare nelle loro sedi». associazione degli studenti. A cominciare da Università Eclettica (l’associazione che fa riferimento a Risorgimento   messinese) che può contare su un consigliere di amministrazione uscente (Danilo Merlo) e su un senatore nei prossimi organi di governo (Domenico Perri). «Il dato statistico parla da solo – ha precisato Emilio Minniti – ed è anomalo. Sulla stessa lunghezza d’onda la reazione dei giovani di Atreju. «Purtroppo i timori paventati da molti si sono trasformati in triste realtà. Sulla stessa lunghezza d’onda, l’associazione Messina Giovane con il senatore accademico uscente Francesco Antonuccio e con il senatore in pectore Alfredo Finanze: «Visto il dato statistico – sostengono – è importante un’attenta analisi di ciò che è accaduto, per quanto riguarda sia i risultati che le modalità di svolgimento della prova di ammissione».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400