Viale Trapani alto

Soluzione tampone per
far arrivare l'acqua
a 270 famiglie

Attraverso una manovra nella condotta idrica, i tecnici dell’Amam riescono a far giungere l’acqua alle palazzine rimaste a secco per quasi 10 giorni. Non ancora individuato il guasto per risolvere definitivamente il problema. Intanto stamani una delegazione di abitanti ha protestato bloccando la strada.

amam

Una strozzatura alla rete idrica per far confluire verso la zona del torrente Trapani alta una maggiore portata di acqua. Una soluzione tampone per ovviare nell’immediatezza ai problemi che si manifestano da una decina di giorni in attesa di risolvere il guasto che ancora i tecnici dell’Amam non hanno individuato.  Le autobotti che la protezione civile stava inviando non potevano certo compensare totalmente la carenza idrica che ha fino a questa mattina causato immensi disagi ad alcune centinaia di famiglie che risiedono nei 28 condomini della zona. Per questo una loro rappresentanza stamani dalle 9 ha deciso di portare la protesta in strada  riversando ogni cosa trovata ai margini per impedire il regolare transito dei mezzi. Un modo per sensibilizzare i tecnici dell’Amam e soprattutto sollecitarli a risolvere il caso in breve tempo. Ma la soluzione definitiva – ha detto il dirigente della Azienda meridionale Acque D’Arrigo – non è così semplice come può sembrare. Proprio da quando si sono manifestati i primi disservizi ci siamo messi all’opera, ma la rete alla quale questo agglomerato abitativo è allacciato è una delle più lunghe tra quelle da noi gestite”. Si tratta della rete che partendo dal serbatoio Gonzaga arriva fino al villaggio di Pace. Una mezza dozzina circa di chilometri da controllare palmo a palmo per trovare il punto in cui verosimilmente si è aperta una falla tale da provocare una notevole perdita di pressione. Perdita che non consente in questo momento di approvvigionare regolarmente zone alte come quelle in cui ricadono i condomini in questione. Con questa deviazione che inevitabilmente rischia di creare scompensi in altre zone servite dalla medesima condotta si riesce a tamponare l’emergenza. Per dirla tutta – ha continuato stamani il dirigente dell’Amam – molti di questi condomini sono morosi con l’azienda di ben 380 mila euro, ma non per questo stiamo lesinando il nostro impegno per la soluzione definitiva del caso che potrebbe richiedere ancora del tempo”.

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