Crisi profonda

Atm, il Comune
raschia il fondo

Il vicesindaco, incalzato dai sindacati, assicura gli emolumenti in settimana. Sono due gli stipendi arretrati. Miloro: da parte nostra massimo impegno, ma la Regione faccia lo stesso.

Atm, il Comune 
raschia il fondo

Si ripresenta puntualmente, come una cambiale, la vertenza Atm. E l’esercito dei 600 (e passa) lavoratori torna a bussare alle porte di Palazzo Zanca. Due stipendi e mezzo mancano all’appello. Guarda caso poi, neanche a farlo apposta, stanno per riaprire le scuole: e come faranno i nostri bambini senza bus in caso di sciopero? Tutti allora attorno al tavolo, amministratori e sindacati, alla ricerca del pannicello caldo. Che nella prossima settimana, probabilmente, arriverà. L’incontro di ieri infatti, si è chiuso con le rassicurazioni del sindaco facente funzioni Orazio Miloro, il quale non si è sottratto al confronto sull’estenuante parabola infinita della vertenza trasporti. In settimana entrante, intanto, priorità agli emolumenti dell’azienda di via La Farina, nella speranza che arrivino gli attesi ulteriori trasferimenti regionali. L’impegno dell’amministrazione non soddisfa la Filt Cgil che attraverso il segretario Pino Foti commenta l’esito dell’incontro in questi termini: «Si tira ancora a campare. Miloro ha sfoggiato solo una sequela di buone intenzioni. Ma di concreto non vi è nulla; abbiamo perso quattro anni di tempo in ridicoli annunci per ritrovarci alla fine alle prese con una società che oggi non ha nemmeno i mezzi per garantire il servizio.

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