Lamezia

Il Centro di neurogenetica rischia di chiudere

Il grido d’allarme è stato lanciato dalla scienziata lametina Amalia Cecilia Bruni che chiede l’intervento della Regione, indicando anche una possibile via: che il centro diventi un Irccs, per continuare così a svolgere attività di assistenza e soprattutto ricerca

Il Centro di neurogenetica rischia di chiudere

La struttura lametina, che attualmente ha in carico 8.000 pazienti provenienti non solo da tutta la Calabria ma anche da fuori regione, si è vista tagliare i fondi per la ricerca, stanziati da una legge regionale del 2006. Fondi che secondo l’Asp di Catanzaro non sarebbero stati più erogati dal 2011, ma anticipati dalla stessa Azienda sanitaria per garantire il proseguimento dell’attività del Centro. Una situazione di precarietà che rischia di vanificare il lavoro portato avanti in 20 anni di attività e successi che si sono riversati nell’attività assistenziale. «L’Asp è stata disponibile – ha spiegato la prof.ssa Amalia Cecilia Bruni – perchè ha continuato ad erogate il fondo, ma noi abbiamo milioni di problemi, dal personale precario alle lentezze burocratiche, le lungaggini delle gare... avendo un fondo definito si possono studiare soluzioni più veloci. La verità è che non c’è un’assunzione di responsabilità da parte della Regione per questa struttura».

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