CROTONE

Omicidio Lettieri, rito abbreviato per Fuscaldo

E' il reo confesso dell'omicidio della donna, assassinata nella sua casa di Cirò Marina la sera dell'8 marzo scorso con 20 coltellate ed a colpi di spranga

Voci (smentite) di un altro arresto

Sarà giudicato col rito abbreviato dal Gup del Tribunale di Crotone Francesca Familiari, il 50enne di Cirò Marina Salvatore Fuscaldo reo confesso dell'omicidio di Antonella Lettieri, assassinata nella sua casa di Cirò Marina la sera dell'8 marzo scorso con 20 coltellate ed a colpi di spranga.

L'avvocato Francesco Amodeo che difende l'agricoltore 50enne, ha chiesto che il suo assistito venga giudicato col rito speciale (che in caso di condanna dà diritto alla diminuzione di un terzo della pena), chiedendo altresì al Gup che fossero sentiti un fratello di Fuscaldo ed anche un criminologo nominato dalla difesa. Amodeo ha chiesto inoltre l'acquisizione della relazione del criminologo. Ma solo quest'ultima richiesta è stata accettata da parte del Gup che ha fissato poi l'udienza al 17 gennaio 2018. In quella sede probabilmente verrà definito il primo grado del  procedimento scaturito dall’omicidio di Antonella Lettieri,  barbaramente uccisa la sera della festa della donna, nella sua casa di Via Cilea, a Cirò Marina. Salvatore Fuscaldo dopo il delitto, messo alle strette dalle indagini condotte dai  carabinieri e coordinate del sostituto procuratore Alfredo Manca, confessò il delitto. Gli investigatori ipotizzano che l'omicidio, preparato e premeditato, sia stato provocato dalla gelosia che Fuscaldo che è sposato e padre, nutriva nei confronti della commessa vicina di casa e amica di famiglia. In udienza Salvatore Fuscaldo che  ha reso una dichiarazione spontanea ha chiesto perdono ai familiari di Antonella Lettieri. Parti offese sono le sorelle della commessa uccisa: Caterina, Rosa, Nadia, Rita e la sua gemella Silvia, proprietaria, con il marito, del minimarket nel quale lavorava Antonella. I familiari della vittima sono assistiti dall’avvocato Mariano Salerno. A Fuscaldo la Procura della Repubblica di Crotone contesta l’omicidio aggravato dalla premeditazione e la crudeltà.

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