Chiaravalle

L’emergenza idrica non è finita

Chiaravalle, ora dai rubinetti esce acqua sporca. Revocato il precedente stop nelle ore notturne: problemi alle pompe

L’emergenza idrica non è fini

Emergenza idrica che non tende a rientrare, anzi la situaizone sembra peggiorare oltremodo. Adesso, le famiglie che risiedono nelle zone rurali della città compresa nella cintura che da contrada Pirivoglia porta a contrada Pellegrino e Piano Pietra, a parte la carenza idrica che da un paio di settimana interessa tutta la zona, si ritrovano nelle case con l’acqua sporca.

Terriccio che altera il colore dell’acqua. Probabilmente, per via del pompaggio dai serbatoi di Natalello e Bufalo di proprietà del comune. Argomento che da un paio di settimane sta tenendo in fibrillazione amministrazione comunale, tecnico del comune e squadre di operai.

L’ordinanza di chiusura nelle ore notturne disposta dal sindaco della città Domenico Donato, questa mattina sarà con molta probabilità revocata per evitare che la continua chiusura e apertura delle saracinesche possa innescare problemi alle pompe.

Il quadro che si sta delineando è quello di una carenza idrica fisiologica, causata dal caldo in quanto le sorgenti cominciano a prosciugarsi, specialmente quelli comunali, mentre Sorical sta mantenendo l’impegno.

Sistema idrico che deve fare i conti con la penuria d’acqua da una parte e dall’altra i consumi che sono aumentati in questa settimana della vigilia di Ferragosto. Acqua poca e proteste tante, tra le quali quella dei consiglieri di minoranza Giuseppe Maida, Emanuela Neri, Francesco Maltese e Gregorio Tino. Il gruppo di opposizione ha scritto al sindaco e al prefetto con una formale diffida.

Nella sua qualità di Autorità Sanitaria locale, è stato invitato «ad assumere tempestivamente tutte le iniziative necessarie ed urgenti per ripristinare la regolarità del servizio idrico e, in ogni caso, garantire la sicurezza e la salute dei cittadini intervenendo senza ulteriori indugi con la verifica della qualità dell’acqua attualmente somministrata».

Ed ancora - si legge nella diffida - laddove tutto questo non fosse sufficiente, invitiamo il Sindaco a chiedere il tempestivo intervento della Protezione Civile per alleviare il grave disagio in cui versano moltissime famiglie chiaravallesi.

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