Catanzaro

Delitto Duro, definitive le cinque sentenze

La Corte di Cassazione giudica inammissibili i ricorsi delle parti e dice la parola fine alla vicenda. Acclarata l’intenzione degli imputati di non uccidere l’idraulico. Ma è comunque finita in tragedia

Delitto Duro, definitive le cinque sentenze

Ricorsi inammissibili. È questa la decisione della Corte di Cassazione nei confronti degli appelli presentati sia dall’accusa sia dalla difesa per i cinque imputati per l’omicidio di Nicola Duro, idraulico, incensurato, assassinato a 26 anni il 17 giugno 2010 davanti a un bar di viale Isonzo.

Confermate quindi le pene del secondo processo d’appello (il primo è stato annullato con rinvio dalla Cassazione) che ha visito una riduzione delle condanne. Nel dettaglio, la Corte d’appello aveva rideterminato la pena dei confronti di Antonio Passalacqua, Donato Passalacqua e Ornella Bevilacqua in quella di 16 anni di reclusione, e nei confronti di Domenico Romagnino e Samuele Pezzano in quella di 12 anni e 8 mesi di reclusione. I giudici hanno anche escluso l’aggravante della premeditazione anche nei confronti dei Passalacqua, Pezzano e Bevilacqua, riconosciute le attenuanti generiche equivalenti all’aggravante dei futili motivi.

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