Crotone

Lavori alle coop violando le leggi, 14 indagati

Notificato l’avviso di conclusione indagini a otto ex amministratori, due funzionari comunali e i titolari di quattro cooperative. La Procura e la Guardia di Finanza contestano i reati di abuso d’ufficio, indebita percezione e malversazione

Lavori alle coop violando le leggi, 14 indagati

Sono accusati di aver violato alcuni articoli (il 29 co. 4 - 38 lett. c e lett. i e il 125 co. 11) del decreto legislativo n. 163/2006 che vietano il frazionamento della spesa, ma anche di non aver tenuto conto delle norme fissate in una delibera di giunta: il tutto secondo la Procura, per avvantaggiare con l’assegnazione diretta di alcuni lavori di manutenzione di aree a verde pubblico, i titolari di quattro cooperative che a loro volta non avrebbero avuto i requisiti prescritti. È la contestazione mossa dal sostituto procuratore della Repubblica Gaetano Bono, all’ex sindaco Peppino Vallone, a sette ex assessori della sua giunta e a un dirigente ed un funzionario del Settore Lavori pubblici del Comune per fatti che risalgono al 2014 ed al 2015.

Sono coinvolti nell’inchiesta condotta dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza anche i 4 titolari delle cooperative ai quali vennero affidati di lavori di manutenzione.

La vicenda finita nel mirino del Nucleo della Guardia di Finanza guidato dal colonnello Giuseppe Laterza, è quella relativa all’affidamento tra il 2014 e il 2015 alle cooperative “Disoccupati della Regione Calabria”, “Civitas solis”, “Kroton Pitagora Service” e alla coop sociale Onlus “Agorà”, dei lavori di manutenzione di alcune aree cittadine per un importo complessivo di spesa di 178.690 euro.

Ebbene, per l’ufficio di Procura (coordina l’inchiesta il sostituto procuratore Gaetano Bono), e per gli investigatori della “Tributaria” della Guardia di Finanza che ieri hanno avviato le notifiche dell’avviso conclusioni indagini ai 14 indagati; gli ex amministratori comunali e con loro i due dipendenti dell’ente coinvolti, avrebbero violato la legge, da un lato spezzettando l’importo complessivo in quattro lotti ciascuno inferiore a 40.000 euro (da 39.850 a 39.990) per aggiudicare con affidamento diretto i lavori; dall’altro non tenendo conto che il Comune annoverava tra i propri dipendenti una squadra dell’Akrea (la multiservizi del Municipio), adibita al “Servizio di verde pubblico”. Per questi motivi la Procura che ha depositato negli uffici del gip, l’avviso di conclusione indagini, contesta il reato di abuso d’ufficio in concorso all’ex sindaco Peppino Vallone e agli ex assessori: Mario Megna, Francesco Barretta, Santo Emilio Candigliota, Sergio Contarino, Filippo Esposito, Michele Marseglia, Claudio Molè, in carica nel 2014. Lo stesso reato è contestato a Gianfranco De Martino in qualità di dirigente del Settore Lavori pubblici ed al funzionario dello stesso Settore Alessandro Antonio Russo.

Raffaele Esposito (55 anni), rappresentante della coop. “Civitas Soli” deve rispondere di indebita percezione perchè per ottenere l’affidamento dei lavori di manutenzione, avrebbe omesso di fornire come prescrive la legge alcune informazioni (nel particolare di avere precedenti e di annovertare tra i soci una persona priva dell’anzianità di due anni di disoccupazione).

Alessandro Galea (27 anni), presidente della “Kroton Pitagora Service” è indagato sia per percezione indebita (non aver comunicato la mancanza di alcuni requisiti) che per malversazione, perchè secondo la Procura non avrebbe destinato tutta la somma ricevuta (39.884 euro), per i lavori che doveva svolgere, all’intervento in questione ma di averne impiegato una parte per spese presso esercizi commerciali che esulavano dai lavori.

Il reato di percezione indebita per non aver comunicato la mancanza di alcuni requisiti (l’aver precedenti penali e tra i soci tre persone priva dell’anzianità di due anni di disoccupazione), è contestato a Francesco Pupa (46 anni), presidente della Coop. Disoccupati della Regione Calabria ed anche a Pino Piero De Lucia Lumeno (63 anni) presidente della coop sociale Onlus Agorà. A quest’ultimo si contesta il fatto di aver omesso di comunicare che tra i soci della coop ce ne sarebbero stati sei prive del requisito dell’anzianità di due anni di disoccupazione.(l. ab.)

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