Tropea

Marito, moglie e i loro due figli sorpresi a coltivare cannabis

Un intero nucleo familiare arrestato dai Carabinieri a Rombiolo. Sotto sequestro nell’operazione oltre due chili di sostanza stupefacente

Marito, moglie e i loro due figli sorpresi a coltivare cannabis

Un intero nucleo familiare aveva messo in piedi quella che i Carabinieri hanno definito «una vera e propria filiale per la coltivazione e lavorazione della marijuana e di altre sostanze stupefacenti». In un terreno di proprietà della famiglia Arena, in località Croce di Pietra, nella frazione di Pernocari, i militari hanno rinvenuto circa 135 piante, già in fase di maturazione.

Cosa abbia spinto i militari a bussare per una perquisizione a casa Arena non è noto. Probabilmente i loro movimenti erano seguiti da tempo, così, quando nel primo pomeriggio di ieri, la Compagnia di Tropea ha fatto scattare un’operazione tesa a stroncare questo fenomeno, l’indirizzo della famiglia in località Croce di Pietra era tra quelli ben evidenziati.

Il blitz ha portato all’arresto per detenzione e coltivazione di stupefacente di Pasquale Arena, 46 anni, di Nicolina Domenica Marturano, 41 anni, e dei figli Domenico Salvatore Arena (19) e Giuseppe Arena (20).

Durante la perquisizione dell’abitazione della famiglia Arena, secondo quanto reso noto al termine dell’operazione dal Nucleo operativo della Compagnia di Tropea, i militari hanno quindi rinvenuto una piantagione intera e diverse dosi già pronte per il commercio. Sono quindi state sequestrate 135 piante di marijuana e di altre sostanze stupefacenti che presentavano già un’abbondante infiorescenza, otto panetti di sostanza essiccata, confezionata e ben occultata per un totale di circa 2.1 chilogrammi.

Secondo una prima stima fatta dagli stessi militari, tali panetti avrebbero reso agli Arena, nella vendita al dettaglio, circa 21 mila euro.

Dopo aver proseguito al sequestro degli stupefacenti rinvenuti, il capofamiglia Pasquale Arena è stato accompagnato in una cella del carcere di Vibo Valentia, mentre i restanti componenti del nucleo familiare sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari, in attesa che l’Autorità giudiziaria si pronunci sulla convalida dei provvedimenti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi