Lamezia

Si è pentito
Domenico Giampà

Lo ha comunicato nell’udienza di ieri del processo “Perseo” in Corte d’Assise d’appello. È il 21esimo collaboratore di giustizia delle consorterie criminali lametine

Si è pentito  Domenico Giampà

C'è un nuovo pentito della cosca Giampà. L'undicesimo.

È Domenico Giampà detto “buccacciello” che, ieri mattina, nel corso dell'udienza del processo “Perseo” celebrato nelle forme del giudizio abbreviato d’innanzi alla Corte d'Assise d'appello di Catanzaro, ha annunciato di aver iniziato a collaborare con la giustizia.

Una collaborazione che ha preso il via il 5 luglio scorso, e che adesso rischia di far slittare il processo, che era arrivato quasi alle battute finali.

Ieri mattina, infatti, era prevista la discussione di alcuni difensori, in prosecuzione all'udienza che si è tenuta dell'otto luglio scorsa. Solo che la difesa di Domenico Giampà, imputato nel procedimento “Perseo”, ha chiesto di sottoporre il neo collaboratore di giustizia ad esame. La Corte d'Assise di appello, presieduta dal giudice Marco Petrini, ha assunto la dichiarazione testimoniale quale prova successiva e ha iniziato l'escussione, interrotta però da continui problemi tecnici dell’impianto di videoconferenza.

Di conseguenza, intorno alle ore 16.30 di ieri, preso atto dell'impossibilità di proseguire l'esame di Giampà, la Corte ha deciso di sospendere il dibattimento e rinviare l'udienza a questa mattina, per continuare l'esame dell'imputato e riprendere le discussioni degli avvocati previste per ieri, con prosecuzione ad oltranza.

Dopo Pasquale Giampà, detto “Millelire”, cugino di primo grado di Francesco Giampà (“il professore”), ora c'è un altro pentito, già condannato nel processo “Medusa” e coinvolto in alcuni omicidi.

Prima di “buccacciello”, a passare dalla parte delle sbarre sono stati Gennaro Pulice, indicato come parte della cosca Iannazzo-Daponte-Cannizzaro, Pasquale Giampà detto “Millelire”, Giuseppe Angotti, Rosanna Notarianni, Angelo Torcasio, Battista Cosentino, Rosario Cappello, Saverio Cappello, Giuseppe Cappello, Giuseppe Giampà, Franca Teresa Meliadò, Francesco Vasile, Umberto Egidio Muraca, Luca Piraina, Matteo Vescia, Vincenzo Ventura, Giuseppe Catroppa, Pasquale Catroppa, Luciano Arzente, Stranges Pietropaolo, Gordiichuk Natalia.

Tanti pentiti. Al punto di far diventare Lamezia un “caso” unico nel mondo: mai infatti si erano visti tanti pentiti della stessa consorteria. Collaboratori di giustizia che, a seguito delle loro dichiarazioni, potranno “beneficiare” di sconti di pena o addirittura protezione. A carico dello Stato.

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