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Madre consigliere
aggredisce tecnico
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Un architetto dell'Ufficio tecnico del Comune di Crotone è stato aggredito stamani nel suo ufficio da una donna nei confronti della quale è stato avviato un procedimento per abusivismo edilizio che prevede l'abbattimento di una pensilina abusiva costruite nella sua abitazione. La donna è madre di un consigliere comunale

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Un architetto dell'Ufficio tecnico del Comune di Crotone è stato aggredito stamani nel suo ufficio da una donna nei confronti della quale è stato avviato un procedimento per abusivismo edilizio che prevede l'abbattimento di una pensilina abusiva costruite nella sua abitazione. La donna, madre di un consigliere comunale, secondo il racconto fatto dall'architetto ai carabinieri, si è presentata in compagnia del fratello, di un figlio e di un'altra persona ed ha schiaffeggiato il funzionario del Comune, contro il quale è stata anche lanciata una sedia. Al momento non sono stati adottati provvedimenti nei confronti della donna, che nell'agosto scorso era stata arrestata dagli stessi carabinieri per violazione dei sigilli perché aveva proseguito nei lavori nonostante un precedente sequestro. Il funzionario è stato giudicato guaribile in 3 giorni per un trauma contusivo al viso ed escoriazioni al volto, al torace e ad un braccio. In seguito all'aggressione il sindaco Peppino Vallone ha convocato una riunione di Giunta Comunale che si è tenuta stasera per, è scritto in una nota, "stigmatizzare l'episodio, per esprimere la ferma condanna dell'amministrazione per l'inaudito gesto ed esprimere vicinanza al dipendente vilmente aggredito da più persone". La Giunta comunale, prosegue la nota, "nel condannare l'episodio si costituirà parte civile nel procedimento che andrà ad instaurarsi a seguito della denuncia presentata dal funzionario comunale. L'amministrazione ha dato mandato agli uffici legali, inoltre, di valutare la possibilità di intraprendere ulteriori forme autonome di interventi legali a tutela del dipendente oggetto della vergognosa aggressione e di tutti i dipendenti, che ogni giorno, nella casa comunale svolgono il proprio dovere a servizio della collettività". "La Giunta Comunale - conclude la nota - stigmatizza, in particolare, il fatto che ad effettuare l'aggressione siano stati familiari di un consigliere comunale in carica". (ANSA).

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