Catanzaro

Intimidazione al Panificio Vescio: ordigno danneggia la saracinesca

È avvenuto a Siano. L’Arma indaga sulla matrice del gesto. Gli inquirenti esaminano le immagini riprese dalle telecamere della zona

Intimidazione al Panificio Vescio: ordigno danneggia la saracinesca

Il basso potenziale dell’ordigno ha causato solo lievi danni alla saracinesca del Panificio Vescio, a Siano.

Ma se gli effetti concreti dell’esplosione sono stati tutto sommato lievi - è stata danneggiata anche l’insegna di una vicina farmacia - gli effetti ipotizzabili sono ben più preoccupanti, lasciando intravedere lo scopo intimidatorio del gesto. Il fatto è avvenuto intorno alle due della notte tra mercoledì e giovedì scorsi e a lanciare l’allarme sono stati gli stessi residenti della zona, svegliati nel cuore della notte da un insolito boato.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia cittadina (guidata dal capitano Antonino Piccione) e i colleghi della stazione di Bellamena, che hanno eseguito una serie di rilievi sul posto e raccolto le testimonianze dei residenti, dopo aver constatato l’entità del danno subìto dall’esercizio commerciale: in sostanza, il piccolo ordigno è stato posizionato sul lato destro della saracinesca, causando un danno localizzato, anche se l’onda d’urto ha anche mandato in frantumi l’insegna della vicina farmacia.

Al vaglio degli inquirenti, ora, ci sono le registrazioni video delle telecamere delle attività presenti in zona (anche della stessa farmacia), che potrebbero fornire elementi importanti per individuare l’autore o gli autori del gesto, forse ripresi proprio mentre collocavano l’ordigno. Tra le ipotesi che attualmente sono considerate dagli investigatori c’è ovviamente quella della matrice intimidatoria, che si potrebbe ricavare proprio dalla bassa entità dell’esplosione, quasi a voler “spronare” il commerciante, pena un danno maggiore.

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La matrice

Un avvertimento

Ha una potenziale, inquietante chiave di lettura il danneggiamento subìto dal Panificio Vescio a Siano. Considerato infatti il basso potenziale dell’ordigno utilizzato dai malviventi, quello registrato nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi potrebbe essere un avvertimento alla proprietà, per spingerla a “concedere” qualcosa ai possibili mandanti.

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