Crotone

“Farmatruffa”: dieci a giudizio, undici assolti

La decisione del gip sui medici coinvolti

“Farmatruffa”: dieci a giudizio, undici assolti

Rinviati a giudizio i dieci imputati che hanno scelto il rito ordinario; assolti gli undici medici che sono stati giudicati dallo stesso gup col rito abbreviato. Così, davanti al giudice Michele Ciociola, si è chiusa ieri la fase dell’udienza preliminare del procedimento scaturito da un’inchiesta della Procura e dei Nas dei Carabinieri sulla presunta maxitruffa milionaria che sarebbe stata messa a segno, tra il 2008 e il 2010, ai danni dell'Asp e della Regione tramite migliaia di ricette contraffatte con l'utilizzo di fustelle false.

Il principale accusato del procedimento, il farmacista 64enne enne Luigi Lucente accusato di truffa, contraffazione e falso ideologico è stato rinviato a giudizio. E con lui dovranno comparire l’8 luglio 2016, davanti al giudice unico del Tribunale nove medici di famiglia accusati a loro volta di truffa in concorso e falso. Si tratta dei medici: Ottorino Sapere (64 anni); Salvatore Di Giorgio (63); Francesco Ottavio Megna (63); Camillo Ivan Lucente (60); Angelina Di Giorgio (61); Francesco Monaco (61); Salvatore Frontera (59); Giulio Grilletta (63); Antonio Ruggiero (63).

Sono stati invece tutti assolti «per non aver commesso il fatto», gli undici medici che sono stati giudicati dallo stesso gup. Si tratta di: Francesco Salvatore Marullo (62 anni, difeso dall’avv. Enzo Vrenna); Luigia Pirillo (60, avv. Enzo Ioppoli); Gino Caiazza (59, avv. Vincenzo Cardone); Pasquale Francesco Fiore (63, avvocati Pasquale Carolei e Mario Lucente); Giuseppe Gentile (60, avv. Antonio Gentile); Piergiorgio Palermo (62, avv. Francesco Laratta); Alfonso Iorno (63, avv. Giuseppina Falcone); Arturo Pezziniti (60, avvocati Robeerto Mancuso e Mario Lucente); Domenico Morabito (63, avv. Giuseppe Malena); Giovanni Capocasale (56, avv. Francesco Laratta); Emilio Cardamone (52, avv. Francesco Laratta). Per Capocasale il pm Luisiana Di Vittorio aveva chiesto una condanna a un anno di reclusione; per gli altri dieci aveva invece proposto una condanna a un anno e 8 mesi ciascuno. Ma il gup ha accolto le richieste dei difensori ed ha mandato assolti tutti gli undici.

Per l’accusa Luigi Lucente, titolare all’epoca dei fatti della farmacia di famiglia (che poi gli venne sequestrata ed adesso ha una nuova gestione), tra il 2008 e il marzo 2010, avrebbe presentato all'Asp migliaia di ricette confezionate con fustelle false (23.592 ricette con più di 40.000 fustelle contraffatte), ottenendo per l’accusa ingiustamente più di un milione di euro di rimborso (1.176.375, 95 euro) per farmaci prescritti in alcuni casi a persone defunte da tempo ed in altri casi a ignari cittadini che nulla sapevano di queste terapie farmacologiche di cui non hanno mai fruito.

Una truffa che l’allora farmacista, per la Procura, avrebbe messo a segno con la complicità (a gradi diversi) di medici di famiglia. Subito dopo che l’inchiesta venne alla luce, nell’estate 2011, la Procura sostenne che se i talloncini applicati sulle ricette controllate dai Nas di Cosenza risultarono falsi (erano confezionati con carta comune e non filigranata ed avevano lo stesso numero di serie quando invece ogni fustella ha un codice alfanumerico diverso dall'altra), al contrario le ricette erano vere. Erano state staccate da ricettari intestati a medici di famiglia che operano in città. E la Procura escluse che le ricette con le fustelle false, presentate da Lucente per ottenere il rimborso potessero essere provento di furto o sottrazione indebita ai medici intestatari. Da qui il coinvolgimento originariamente di ben 42 medici che via, via si sono ridotti a 21 (a 20 dopo il decesso di un indagato), tutti indagati in concorso con Lucente, anche se con diversi gradi di coinvolgimento.

Tra 20 i medici di famiglia comparsi davanti al gup c'èra infatti chi era accusato di aver concorso (fornendo le ricette) alla falsificazione di più di mille ricette e chi invece di ricette ne avrebbe invece falsificato solo otto o anche meno. Una ricostruzione contestata dalle difese dei medici indagati, molti dei quali avevano già ottenuto pronunce favorevoli in sede di giudizi legati alle misure di patrimoniali o personali chieste nei loro confronti dalla Procura. Certo è, che ieri gli undici medici indagati che avevano chiesto il rito abbreviato sono stati assolti mentre per gli altri nove e per Lucente, deciderà il giudice.

Soddisfatti i commenti a caldo dei legali degli undici medici assolti che fin da subito hanno rivendicato la loro estraneità alle condotte contestate.

Il collegio di difesa degli accusati era composto inoltre dagli avvocati: Francesco Verri, Giancarlo Cerrelli, Silvano Cavarretta, Giovanni e Stefano Staglianò, Nuccio Barbuto, Giuseppe Gallo. (l. ab.)

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