SANTA SEVERINA

L’arte russa protagonista a Santa Severina

Nell’antico borgo del Marchesato le mostre “Le icone di Nadia Lavrova” e “I pastelli di Pierre Tchakhotine”

L’arte russa protagonista a Santa Severina

di Carmelo Colosimo 

L’arte russa protagonista da domenica e fino al 2 giugno a Santa Severina. Nell’antico borgo del Marchesato verranno inaugurate domani 30 aprile due interessanti mostre. L’esposizione di arte sacra, “Le icone di Nadia Lavrova” sarà inaugurata, alle 17, presso il Museo diocesano di arte sacra da mons. Domenico Graziani, arcivescovo di Crotone-Santa Severina; l’altra mostra sul tema “I pastelli di Pierre Tchakhotine”, sarà invece inaugurata dal sindaco Salvatore Giordano alle 18,30 nei locali del Castello medievale.
Ad ambedue le inaugurazioni sarà presente il console generale della federazione russa Mikhail Kolombet, mentre gli allestimenti saranno curati dalla cooperativa Aristippo. Entrambe le mostre resteranno aperte al pubblico fino al 2 giugno, tutti i giorni, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19.
Nadia Lavrova, russa di Uglich, ha creato una serie di 25 icone ricamate con fili d’oro, argento e seta, di cui la più famosa, Santa Anastasia di Sirmio, tratta dall’ affresco della cappella di Sale San Giovanni, nel 1995 fu mandata durante sette mesi nel cosmo a bordo della stazione spaziale russa “Mir.” Nel 1997 è stata eletta componente dell’Unione Pittori di Russia. In quell’anno ha incontrato il maestro iconografo Serghei Tarassian. Da quel momento Nadia Lavrova si è dedicata alla pittura delle icone nella tradizione iconografica ortodossa del Quattrocento, epoca che segna l’apice della pittura sacra russa. Oltre centotrenta sono le sue icone dipinte dall’artista.
L’altro artista, invece, Pierre Tchakhotine nato a Parigi da genitori russi, dopo la laurea in fisica all’Università di Mosca ha lavorato nel campo della geofisica marina sul mar Bianco. Dal 1985 ha esposto in oltre 60 personali in Italia, Francia, Germania e Russia. Cittadino francese e russo, ha scelto di vivere in Italia. È essenzialmente un pittore paesaggista d’orientamento impressionista. Come i maestri francesi del passato egli dipinge sempre dal vivo.

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