Catanzaro

Inchiesta Parco Romani
elementi utili

Riunione fra Pm e Guardia di Finanza per fare il punto sull'inchiesta che riguarda il parco commerciale. Negli ambienti investigativi viene mantenuto il massimo riserbo anche se nelle ultime ore l'attenzione si sta concentrando su una serie di documenti ritenuti di "importante rilievo investigativo"

parco romani

Elementi utili al prosieguo delle indagini stanno emergendo dalla mole di carte e documenti sequestrati agli otto indagati nell'inchiesta sul parco commerciale Romani di Catanzaro. I militari della Guardia di Finanza hanno incontrato stamane il sostituto procuratore della Repubblica, Carlo Villani, con il quale hanno fatto il punto sull'attività investigativa svolta e sugli ulteriori accertamenti da fare. Negli ambienti investigativi viene mantenuto il massimo riserbo anche se nelle ultime ore l'attenzione si sta concentrando su una serie di documenti ritenuti di "importante rilievo investigativo". E proprio dall'analisi di questa documentazione gli inquirenti decideranno se effettuare, in breve tempo, nuovi interrogatori di persone informate sui fatti. L'intensità con la quale gli investigatori stanno procedendo nell'inchiesta farebbe pensare ad ulteriori ed imminenti sviluppi. E questo anche a seguito dell'interrogatorio dell'imprenditore e costruttore del Parco commerciale, Gaetano Romani, che nei giorni scorsi è stato sentito in Procura per oltre sei ore. Le otto persone attualmente indagate, tra cui i presidenti della Confindustria della Calabria e di Catanzaro, Giuseppe Speziali e Giuseppe Gatto, che si sono autosospesi dal loro incarico, sono accusati a vario titolo di tentata truffa e tentata percezione di finanziamenti pubblici in relazione all'attività per il finanziamento del Ministero delle Attività produttive per la realizzazione del centro fieristico di Catanzaro. Al centro dell'inchiesta c'é la permuta fatta dalla società Argento, di cui era socio Gaetano Romani, con il Comune di Catanzaro che acquisì due immobili di proprietà di Gatto e Speziali. La permuta era a compensazione di un credito di oltre tre milioni di euro che Romani doveva al Comune. C'é poi la decisione dell'amministrazione comunale di centrosinistra, attraverso la municipalizzata Catanzaro Servizi, di realizzare il centro fieristico nel Parco Romani e la relativa gestione del finanziamento statale di 5 milioni di euro. (ANSA).

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