Savutano

Lavoro nero,
chiuso il cantiere

I carabinieri trovano 10 operai non dichiarati dall’impresa D’Auria scelta dalla Curia vescovile. Scattano le sanzioni e l’opera viene sospesa anche in attesa di altri accertamenti.

Lavoro nero, 
chiuso il cantiere

Su 22 operai quasi la metà lavoravano in nero. Ecco perchè da ieri il cantiere della nuova parrocchia di Santa Maria Goretti è chiuso. Sigillato dai carabinieri perchè l’impresa D’Auria non ha rispettato le norme per la tutela dei lavoratori. Si tratta di un lavoro commissionato dalla Curia vescovile lametina alla stessa impresa edile che l’anno scorso ha pure eseguito i lavori di sistemazione dell’area industriale per ricevere Papa Benedetto XVI. Ma le preghiere contano poco quando si tratta di assumere
operai soprattutto in edilizia. Ieri mattina nel grande cantiere di Savutano sono arrivati i carabinieri della sezione tutela lavoro di Catanzaro. Il reparto comandato dal maresciallo Fabio Testa la sa lunga sulle irregolarità che vengono quotidianamente compiute sui posti di lavoro, soprattutto nel complicato mondo delle costruzioni. Accanto ai carabinieri anche gli ispettori della Direzione territoriale del lavoro di Catanzaro. Doveva essere un controllo di routine, la croce sul luogo di culto deve ancora essere costruita, ma controllando i documenti sono venuti fuori 10 operai assunti in nero, più uno in dubbio.

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