Serie B

Vrenna: «Giù le mani dal Crotone»

Il presidente pitagorico respinge le illazioni e difende il progetto. «Aggressione mediatica inaudita su un club in corsa per un sogno»

Vrenna: «Giù le mani dal Crotone»

Giù le mani dal Crotone. Il presidente Raffaele Vrenna e l’amministratore delegato Giovanni Vrenna, attraverso un comunicato stampa, hanno voluto precisare quanto è stato riportato da alcuni giornali nazionali che hanno ripreso la notizia data da “Gazzetta del Sud” il 29 gennaio scorso, dipingendo però tinte fosche sui fratelli Vrenna quando le sentenze hanno già dato ragione a loro.

A creare un maremoto è stata la decisione della Procura antimafia di Catanzaro di fare ricorso contro la decisione del tribunale di Crotone che non aveva accolto la richiesta di confisca beni ai fratelli Raffaele e Giovanni Vrenna. Richiesta che ha trovato ampio spazio sugli organi di stampa destando malumore e preoccupazione nello stesso presidente Vrenna che teme una congiura ai danni del suo Crotone impegnato in una corsa che potrebbe portare ad una storica promozione in serie A.

«Allora – dice la nota – ci si chiede perché un ricorso di parte (Procura della Repubblica) deve essere utilizzato per gettare deliberatamente discredito a livello nazionale su imprese sane, infangando anche la squadra di calcio che ha finora dimostrato di avere le carte in regola per uno storico approdo nella massima serie».

Il patron del Crotone è un fiume in piena. Parla di «aggressione mediatica» e tiene a precisare che «risulta pacifico e certificato che non siamo mafiosi bensì vittime della mafia, perché vittime di angherie e vessazioni delinquenziali mafiose e non già conniventi». Nonostante questo, però, sottolinea, «si insiste a fare titoli sulla scalata del Crotone in serie A e sulla contemporanea titolarità della squadra da parte di imprenditori collusi. Tutto questo è grave, oltre che palesemente ingiusto e illegittimo».

Ma più che le accuse della Dda, a creare «preoccupazione e sbigottimento» in Vrenna sono le notizie di stampa che, secondo il patron rosssoblù, potrebbero incidere negativamente sulla splendida cavalcata della sua squadra verso la A.

«È una vicenda che col calcio non ha niente a che fare – sottolinea il presidente della Lega B, Andrea Abodi, – e non macchia nella misura in cui i pronunciamenti formali hanno scagionato i fratelli Vrenna. Al di là di quello che dice e scrive la DDA, per la quale c'è grande rispetto, ce n'è altrettanto per chi già si è espresso mettendo i fratelli Vrenna in posizione di assoluta tranquillità. Sono sicuro, conoscendo la filosofia ed il modo di lavorare di Juric, di Ursino e della società, che i ragazzi resteranno al di fuori da tensioni e preoccupazioni».

La squadra ha ripreso la preparazione in vista della sfida contro la Pro Vercelli. Hanno lavorato a parte Fazzi, Garcia Tena e Sabbione. Assente Ricci, impegnato con l’Italia Under 21, e Yao, infortunatosi a Bari. Il giovane difensore pitagorico potrebbe averne per 15-20 giorni.

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