CATANZARO

Sergio Mattarella inaugura nuova
sede Giunta Regionale

Nel piazzale antistante l'ingresso principale della cittadella regionale alcune centinaia di bambini che hanno sventolato il tricolore. Il sindaco Sergio Abramo ha chiesto di dedicare questa giornata storica a Lea Garofalo "piccola donna che si è opposta alla 'ndrangheta".

Sergio Mattarella è in  Calabria

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Catanzaro nella sede della nuova Giunta regionale. Ad accoglierlo il Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio e il sindaco della città Sergio Abramo nel piazzale antistante l'ingresso principale della cittadella regionale alcune centinaia di bambini che hanno sventolato il tricolore. Subito dopo il presidente Mattarella e il presidente Oliverio sono saliti nello studio privato del governatore per un breve scambio di opinioni.

Il sindaco Sergio Abramo ha chiesto di dedicare questa giornata storica a Lea Garofalo "piccola donna che si è opposta alla 'ndrangheta".

Il presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto: "Rifiutiamo l'assistenzialismo. Abbiamo tanto da offrire ed esportare anche grazie al porto di transhipment di Gioia Tauro. Possiamo farcela.

Il presidente della Regione Mario Oliverio: "Anche i calabresi ora hanno una casa. Cinque milioni di euro annui di canoni di affitto possono essere investiti diversamente. La cittadella una scelta strategica per snellire la burocrazia regionale. Oggi nuovo inizio per la Calabria. In passato la Regione ha avuto anche divisioni. Non bisogna avere paura del Mediterraneo porta d'accesso per i popoli".

Il presidente Mattarella ha preso la parola: "  Prima visita ad una sede di Regione nel corso del mio mandato sia un elemento di coesione rafforzando legame tra cittadini e istituzioni.  Impegno di rinnovamento della macchina pubblica. Dobbiamo saper cogliere questa occasione per avviare stagione di sviluppo.  Oggi segni la volontà di ripartenza. Governare bene è possibile. La rimonta della Calabria dipende anzitutto dai calabresi.  Non basta attendere interventi dall'alto.  Non basta rivendicare
inadempienze storiche. Pietra angolare la battaglia per la legalità. Registriamo coraggiose ribellioni. Lea Garofalo. La voglia di giocare delle ragazze della squadra di calcio a cinque femminile di Locri.  La Calabria riparta dall'ambiente che ha sofferto speculazioni e incurie e il perverso connubio tra malaffare e cattiva amministrazione. Il mio vuol essere un incoraggiamento per dare un futuro brillante alla Calabria".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi