Vibo

Nuovo istituto Alberghiero, slitta la data del trasferimento

Disagi per tutta la popolazione scolastica. Salta il cronoprogramma dell’amministrazione provincialeNell’ edificio di contrada Cocari mancano luce, gas e acqua

Nuovo istituto Alberghiero, slitta la data del trasferimento

Salta il cronoprogramma formulato dalla Provincia, secondo cui i lavori di completamento dell’edificio di contrada Cocari in cui dovrebbe essere trasferito l’Istituto alberghiero, sarebbero già dovuti essere ultimati. Infatti, essendo tanti gli attori interessati alla realizzazione dell’opera potrebbe esserci un ulteriore slittamento. A complicare la situazione anche le sfavorevoli condizioni meteo dei giorni scorsi che non hanno certamente agevolato lo stato di avanzamento dei lavori.

Le ditte incaricate dalla Provincia stanno lavorando a tamburo battente e se tutto procede secondo i piani, il trasferimento potrebbe, dunque, avvenire entro la prossima settimana.

«Attualmente – ha spiegato la dirigente della Provincia Carolina Bellantoni – stiamo effettuando i collegamenti fognari e di acqua potabile, compresi gli allacci di luce e gas. Stiamo aspettando Enel e Italgas – ha proseguito la dirigente – anche se per quanto riguarda i riscaldamenti, essendo l’edificio ben coibentato, non dovremmo avere problemi di freddo».

A dover essere ultimato è il corpo C del grande padiglione nei pressi dell’Istituto per Geometri che in futuro dovrà ospitare per intero tutte le classi dell’Alberghiero, precedentemente dislocate in tre diverse strutture: l’edificio storico di via Largo Conservatorio, dove per ora rimangono aperti per le urgenze solo gli uffici amministrativi. La succursale di zona Affaccio (Palazzo ex Inam), dove a settimane alterne, in attesa del trasferimento nella nuova sede, oltre agli alunni della staccata fanno lezione pure gli studenti della sede centrale. La succursale B11 (area Itis) dove, invece, i ragazzi delle prime classi hanno continuato a frequentare regolarmente le lezioni, tranne le attività pratiche di sala e cucina, per cui un giorno a settimana sono costretti a rimanere forzatamente a casa .

«Le ditte incaricate – ha aggiunto l’arch. Bellantoni – dovendo fare una consegna parziale dell’opera dovranno rilasciare le relative certificazioni». E dovranno, altresì, creare un passaggio laterale, in attesa di realizzare la strada d’ingresso principale, in modo da consentire, in via temporanea, l’accesso all’istituto. Pare siano invece a posto le autorizzazioni di competenza comunale, così come sono già praticabili i locali ubicati al piano terra e al primo piano dell’ala est dove verranno spostate le classi che attualmente non hanno aula. Completati i lavori toccherà in seguito provvedere anche allo spostamento di attrezzature e strumenti utili all’attività didattica, tra cui banchi, sedie, cattedre, computer e quant’altro.(v.s.)

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