Catanzaro

Pasti in ospedale, appalto sospeso

Il Tar blocca l’aggiudicazione in attesa di una verifica da eseguire subito. I giudici: bisogna comunque garantire il diritto alla difesa di “Ristorart”

Pasti in ospedale, appalto sospeso

Per decidere è necessario acquisire ed esaminare l’offerta del ricorrente; nel frattempo viene sospesa l’esecuzione degli atti impugnati. Così i giudidel Tar ci della seconda sezione (Schillaci presidente, relatore Anastasi, a latere Sidoti) si sono espressi invia interlocutoria sul ricorso - con richiesta di sospensiva - presentato dalla “Siarc” contro l’aggiudicazione, a conclusione della procedura aperta indetta dalla Stazione unica appaltante della Regione, in favore del raggruppamento d’imprese tra “Ristorart Toscana” e “Elior Ristorazione” del servizio di ristorazione all’ospedale Pugliese-Ciaccio.

Il contenzioso affonda le radici fin nel 2013, quando con decreto dirigenziale n. 79 la Stazione unica appaltante ha indetto la procedura di gara per l’affidamento del “servizio di ristorazione alle aziende sanitarie ed ospedaliere della regione Calabria”, con aggiudicazione mediante procedura aperta divisa in sette lotti e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ed ha approvato la relativa documentazione di gara. Quello che riguarda il Pugliese-Ciaccio è il lotto 6; prima di giungere all’aggiudicazione si sono svolte decine di riunioni della commissione di gara, trascinatesi dal febbraio 2014 allo scorso settembre. L’importo del sesto lotto era, a base d’asta, di 10 milioni 767mila 105 euro per 60 mesi «in tutte le unità operative dell’azienda ospedaliera dove sono erogati servizi di ricovero e cura».

«La “Elior Ristorazione spa” e la “Ristorart Toscana srl” con ricorso incidentale lamentano che l’omessa ostensione dell’offerta tecnica presentata da “Siarc spa” – si legge nell’ordinanza depositata ieri – non avrebbe consentito la proposizione di censure e lo sviluppo delle proprie argomentazioni difensive». E proprio per questo il Tar ravvisa l’opportunità, «al fine di garantire il diritto di difesa tutelabile ai sensi dell’art. 24 della Costituzione», di acquisire a cura della Stazione unica appaltante l’offerta tecnica presentata dalla “Siarc” entro il termine di dieci giorni dalla comunicazione dell’ordinanza. Nelle more l’esecuzione degli atti impugnati (cioè l’aggiudicazione dell’appalto) resta sospesa. Nuova udienza il 2 febbraio.(g.l.r.)

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