Catanzaro

Un “colpo” studiato e pianificato

Polizia e Carabinieri hanno ricostruito tutte le fasi della rapina al Sidis. La preparazione a Reggio e l’ultimo incontro a Lamezia Terme

Un “colpo” studiato e pianificato

 Avrebbero pianificato la rapina tra Reggio Calabria e Lamezia Terme, quindi si sarebbero visti il giorno prima nella città della Piana ed infine sarebbero entrati in azione con un’auto rubata a San Cono, nel territorio quindi di Catanzaro. È attraverso intercettazioni telefoniche, riprese di telecamere di sicurezza e una denuncia di furto che gli inquirenti sono convinti di avere ricostruito nei minimi dettagli le fasi della rapina messa segno lo scorso 9 aprile al “Maxi Sidis” di Pontepiccolo. In manette, ad opera di Polizia e Carabinieri, sono finite tre persone di etnia rom: Alessandro Bevilacqua, 30 anni, di Catanzaro; Cosimo Bevilacqua, 46, di Reggio Calabria il; Domenico Berlingieri, 35 anni, di Lamezia Terme. Quel 9 aprile, i rapinatori hanno fatto irruzione nel supermercato nel tardo pomeriggio, poco prima dell’ora di chiusura, armi in pugno, prendendo in ostaggio la clientela e i lavoratori in servizio, e hanno portato via 4mila 500 euro. Particolare la posizione di Alessandro Bevilacqua: essendo sorvegliato speciale, i Carabinieri hanno notato che l’uomo si sarebbe accompagnato a un complice già arrestato nei mesi scorsi (il 28enne Francesco Carchidi) nel luogo in cui è stata rubata la Fiat Punto servita per la rapina, mezz’ora dopo essersi presentato in caserma per assolvere all’obbli - go di firma. E proprio il precedente arresto di Carchidi, secondo gli inquirenti, avrebbe complicato il piano per la spartizione della somma trafugata. Non v’è dubbio, secondo il gip Assunta Maiore, sulle esigenze cautelari: «La violenta aggressione all’interno di un supermercato ancora frequentato, l’uso di almeno tre armi, la personalità dei tre indagati desunta dalla biografia criminale inducono –si legge nell’ordinanza di custodia – il concreto ed allarmate pericolo che gli indagati possano commettere atti dello stesso genere».

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