Nel Catanzarese

"Rogo in biblioteca
è un atto vile"

Il presidente della Regione Mario Oliverio definisce così il grave gesto ai danni dei locali annessi alla scuola di San Procopio. Sdegno anche da parte del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà

"Rogo in biblioteca è un atto vile"

Mario Oliverio

"L'incendio della biblioteca annessa alla scuola del Comune di San Procopio è un atto vile che offende la comunità locale e la società civile calabrese". E' quanto afferma il presidente della Regione Mario Oliverio - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - commentando l'attentato incendiario ai danni della scuola del Comune di San Procopio che ha provocato diversi danni e il crollo del controsoffitto. "Esprimo la piena solidarietà della Giunta regionale e mia personale - prosegue Oliverio - al sindaco Eduardo Lamberti Castronovo ed ai cittadini del paese pianigiano. Non possiamo fare passare sotto silenzio questo ed altri attentati contro Istituzioni ed amministratori pubblici sia che si tratti di tentativi di intimidazione mafiosa che di episodi di violenza comune. La Calabria deve difendere le ragioni della democrazia, della convivenza civile, della crescita culturale delle proprie comunità. La Giunta regionale, che della battaglia per la legalità e per la ricostruzione di un nuovo spirito pubblico fondato su un rinnovato rapporto tra i cittadini e le Istituzioni fa un punto fondamentale del proprio programma, si farà promotrice di ogni azione utile perché si proceda all'immediato ripristino della biblioteca comunale e delle attività annesse".

"L'incendio perpetrato ai danni della Biblioteca Comunale di San Procopio, è un atto vile, da condannare con forza, un gesto che colpisce tutti i cittadini. La biblioteca, oltre ad essere luogo di cultura, è principalmente luogo di incontro e di scambio di idee". E' quanto dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. "Gesti ignobili come quello avvenuto a San Procopio - prosegue Falcomatà - non riusciranno a fermare la bellezza della cultura e la sua potenza rivoluzionaria. Il nostro compito, come istituzioni, è sentire sulla nostra pelle qualsiasi attacco, qualsiasi ingiustizia, siano perpetrati nei confronti della nostra comunità. Ancor di più quando ad essere attaccato è un luogo del sapere, culla essenziale per la crescita del territorio". "Di fronte a tutto questo - sostiene ancora Falcomatà - diciamo no all'indifferenza e all'apatia, ci schieriamo apertamente dalla parte della giustizia, della legalità, della cultura, della bellezza. Condannando con forza il vile attentato voglio esprimere la mia solidarietà al sindaco Eduardo Lamberti Castronuovo e a tutti i cittadini di San Procopio. Staremo vicini a questa comunità che, sono certo, non si lascerà intimidire dall'accaduto".

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