catanzaro

Il com. Salerno
respinge le accuse

Nel corso dell'audizione il comandante della polizia municipale Salerno ha chiarito la propria posizione, rivendicando la piena legittimità delle procedure. Si ipotizza il reato di abuso d’ufficio

Il  com. Salernorespinge le accuse

Respinge con fermezza l’accusa di abuso d’ufficio il comandante della Polizia municipale di Catanzaro, Giuseppe Antonio Salerno, che questa mattina è stato interrogato - su sua richiesta - dal sostituto procuratore Paolo Petrolo, titolare di un’inchiesta in cui si ipotizza il reato di abuso d’ufficio nell’ambito di alcuni avanzamenti di carriera all’interno del Corpo. L’audizione di Salerno, che era accompagnato dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Carlo Petitto, fa seguito alla notifica - avvenuta ormai da mesi - dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Nel corso dell'audizione Salerno ha chiarito la propria posizione, rivendicando la piena legittimità delle procedure; ha ricostruito fatti e circostanze dando ampie spiegazioni tecniche sul funzionamento della pubblica amministrazione e su alcuni elementi del contratto collettivo di categoria; e ancora ha depositato ampia documentazione a sostegno delle proprie tesi.
I cinque indagati sono il comandante Giuseppe Antonio Salerno, i maggiori Gregorio Cellini e Franco Basile e i dirigenti comunali Giuseppe Carmadone e Giuliano Siciliani. Il sostituto procuratore Petrolo ha focalizzato l’attenzione su quanto accaduto ad agosto del 2009, quando secondo l’accusa sarebbero stati disattesi i regolamenti concorsuali nell’ambito di due promozioni a maggiore. Accuse fortemente contestate dagli indagati, che rivendicano con fermezza - così come fatto fino a questa mattina da Salerno - la correttezza delle procedure.

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