Lamezia

Speranza, vogliamo
uno svincolo migliore

Il sindaco " Se l'Anas vuole ammodernare lo svincolo autostradale di Lamezia Terme limitandosi solamente ad allargare le carreggiate con la corsia d'emergenza, invito formalmente l'azienda a fermarsi subito e a rivedere questo progetto"

Speranza, vogliamo 
uno svincolo migliore
Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha scritto all'amministratore delegato dell'Anas, Pietro Ciucci e al capo compartimento dell'ufficio Anas autostrada Salerno-Reggio Calabria Sebastiano Wancolle per lanciare l'allarme sulle prospettive del raccordo di Lamezia dell'A3 e al tempo stesso far partire un forte appello a tutti i livelli istituzionali. "Se risponde al vero - ha affermato Speranza - l'indiscrezione secondo la quale l'Anas si accingerebbe ad ammodernare lo svincolo autostradale di Lamezia Terme limitandosi solamente ad allargare le carreggiate con la corsia d'emergenza, invito formalmente l'azienda a fermarsi subito e a rivedere questo progetto per concepire invece, com'é indispensabile e giusto, un nuovo svincolo autostradale adeguato alle esigenze di traffico e di sicurezza e all'economia della città di Lamezia, del suo comprensorio e dell'intera regione".
"Io intendo fare la mia parte - continua Speranza - ma è del tutto evidente che occorre l'intervento deciso e tempestivo di tutte le rappresentanze istituzionali ad ogni livello. Penso ai sindaci del comprensorio, ma non solo a loro. Il Comune di Catanzaro innanzitutto, e quelli della fascia ionica, non sono meno interessati. Quindi la Provincia di Catanzaro e, perché no, quella di Crotone, i consiglieri regionali dell'ampia area territoriale servita dallo svincolo lametino, i parlamentari nazionali. E non basta, ricordo che il nostro svincolo serve l'aeroporto internazionale di Lamezia, la stazione ferroviaria e l'area industriale".
"Non è accettabile - aggiunge il sindaco - che un raccordo autostradale concepito negli anni sessanta, quando il traffico su gomma non era sicuramente quello di oggi, rimanga sostanzialmente immutato, con soltanto l'allargamento limitato alla corsia di emergenza. Abbiamo, invece, quanto mai bisogno di un progetto adeguato, di respiro e di prospettiva. E' indispensabile che il raccordo venga modificato e adeguato sia alle nuove esigenze del traffico, sia a quelle della sicurezza, visto che purtroppo si sono registrati incidenti anche mortali.
Occorre che siano ampliate le rampe d'ingresso e di uscita con raggi di curvatura che consentano passaggi sicuri e comodi, per agevolare al meglio, senza curve strette e accentuate, il passaggio dei mezzi". (ANSA).

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