Parghelia ( VV )

Attentato al Comune,
bomba nella notte

Un ordigno di media potenza, collocato sotto una finestra del municipio, è deflagrato poco dopo le tre mandando in frantumi le vetrate. La finestra è stata completamente distrutta. Per fortuna non si sono verificati danni a persone e agli altri immobili. Sul posto si sono immediatamente recati i carabinieri della compagnia di Tropea con gli artificieri

parghelia esplosione comune

Il boato cupo dell’esplosione ha rotto il silenzio della notte a Parghelia, noto centro turistico del vibonese. La gente è stata svegliata da una fortissima deflagrazione. Tutti in strada per capire cosa fosse successo. Sdegno, preoccupazione, paura quando ci si è resi conto che il bersaglio di quello che si è subito appalesato come un chiaro atto intimidatorio era il comune. Un ordigno di media potenza, collocato sotto una finestra del municipio, è deflagrato poco dopo le tre mandando in frantumi le vetrate. La finestra è stata completamente divelta. Per fortuna non si sono verificati danni a persone e agli altri immobili. Sul posto si sono immediatamente recati i carabinieri della compagnia di Tropea con gli artificieri. Dunque, ancora una volta, l’emblema dello stato, in questo angolo di paradiso da un punto di vista paesaggistico, è stato violato, è stato attaccato. Già negli anni scorsi, sindaco Vincenzo Calzone il municipio era stato fatto oggetto di pesanti atti intimidatori. Lo storia si è ripetuta la notte scorsa. Un sinistro messaggio al nuovo sindaco, Maria Luisa Brusio, avvocato, che guida il comune da due anni, dopo il periodo di commissariamento e scioglimento per infiltrazioni mafiose perché alcuni funzionari e consiglieri furono coinvolti nelle inchieste antimafia, Dinasty e  Do ut des ? Il primo cittadino, si è detta ovviamente preoccupata, anche perché in questi mesi ha ricevuto altri pesanti avvertimento. Non so dare una motivazione – ha detto il sindaco – se non il fatto che, a qualcuno possa dare fastidio una gestione amministrativa improntata alla legalità e alla trasparenza. Gli inquirenti sono al lavoro. Le indagini non sono affatto semplici. Tra le ipotesi: l’atto sconsiderato di qualche balordo o un gesto dimostrativo della criminalità organizzata considerato che sul territorio vibonese il condizionamento della ndrangheta è forte e pervasivo grazie alla vile capacità intimidatoria esercitata non solo nei confronti degli imprenditori, degli operatori commerciali, non si contano le bombe, gli incendi, gli spari contro le attività economiche, ma anche delle istituzioni. Oltre al municipio  di parghelia,  ricordiamo quello di Stefanaconi, più volte oggetto di attentati. Per non parlare delle gravi minacce a tanti amministratori locali. Sul fronte legalità da queste parti è sempre codice rosso.

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