Lamezia

Due furti sacrileghi
a Bella e San Minà

Dalla chiesa della Beata Vergine spariscono calici, orecchini e quadretti religiosi. Croce di un metro trafugata da una cappella in campagna. Un mese fa era stata rubata la catena d’argento dalla statua di Sant’Antonio in pieno giorno.

Due furti sacrileghi 
a Bella e San Minà

I ladri sono entrati nella notte tra venerdì e sabato ed hanno fatto una vera e propria razzia sacrilega: due pissidi che contenevano ostie consacrate, un paio d’orecchini della Madonna e un quadretto dorato alla base della statua. Per finire la loro incursione hanno scaraventato le ostie sull’altare. Due le ipotesi su cui indagano i carabinieri avvisati immediatamente dal parroco Aldo Figliuzzi: atto sacrilego e violento in un luogo di fede, oppure s’è trattato di veri e propri “polli” perchè i due calici sono di finto argento, gli orecchini della Madonna di bijotteria e il quadretto è decorato con semplice smalto color oro. Valore complessivo: 50 euro. Il fatto più preoccupante è però che sempre ieri notte è stata fatta sparire la croce di legno davanti ad una cappelletta votiva a San Minà, non lontano dalle terme.

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