Catanzaro

Storace, se Monti non firma
azienda calabrese chiude

Sul suo blog Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra che denuncia le traversie di un'azienda a conduzione familiare in Calabria minacciata dalla cravatta dello "Stato"

storace

"Da mesi leggiamo di fantomatici provvedimenti del governo dei tecnici per uscire dalla crisi. Niente di tutto ciò è avvenuto, anzi, è aumentata la pressione fiscale su cittadini e imprenditori, si segue la rigida linea del rigore e non c'é sviluppo. Ma a questo si aggiunge il problema della riscossione dei crediti". E' quanto scrive sul suo blog Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra che denuncia le traversie di un'azienda a conduzione familiare in Calabria. "La signora Patrizia Bonofiglio, amministratore della Service Srl - spiega Storace - ha vinto 'per sventura', come tiene a sottolineare in una lettera-denuncia che ha voluto scrivermi, la gara per i lavori di adeguamento e rifacimento degli impianti di climatizzazione del Palazzo di Giustizia di Catanzaro. Lavori eseguiti regolarmente con emissione nel 2011 da parte del Ministero di due tranche di pagamento di 177mila euro e di 321mila euro. Accade, però, che i fondi destinati alla realizzazione dell'opera fossero decaduti per non essere stati mai utilizzati nei due anni dallo stanziamento. Per recuperare il dovuto, il Ministero della Giustizia avrebbe dovuto attivare la procedura di re-iscrizione". "E' una storia, purtroppo - prosegue Storace - come molte altre. Imprese che non riescono a riscuotere i crediti vantati da quello che dovrebbe costituire una garanzia, lo Stato. Alla luce di queste difficoltà, la Service Srl ha già dovuto licenziare dei dipendenti, riesce a stento a stipendiare quelli rimasti, e rischia di chiudere perché non riesce a ripagare le banche che le hanno erogato prestiti e chiedono ora di rientrare. E' un cappio al collo, stretto dallo Stato. Una cravatta che spesso, purtroppo, costringe a ricorrere all'usura, quando non finisce in tragedia. L'amara conclusione è che la ditta ha dovuto riprendere i lavori interrotti al Tribunale perché diffidata dal direttore dei lavori a consegnare gli impianti nei tempi stabiliti da contratto. Forti con i deboli, verrebbe da dire. Aspettando che Monti trovi il tempo di una firma tra un vertice, un G20 e una cena".(ANSA)

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