Provincia Vibo

Ammanco milionario
si delineano contorni

Da agosto 2009 a giugno 2011 sono stati emessi 15 mandati e in seguito altri 3. Quattro sott’inchiesta per peculato. Mandati formalmente ineccepibili, ma privi della determina di liquidazione della spesa.

Ammanco milionario
si delineano contorni

Uno scandalo che travolge la Provincia di Vibo Valentia diventato oggetto di un’inchiesta avviata dalla Procura dopo la segnalazione del presidente Francesco De Nisi. A rilevare l’ammanco, infatti, sono stati gli stessi Uffici dell’Amministrazione. Giovedì pomeriggio i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria hanno completato l’acquisizione della documentazione ritenuta utile alle indagini. Attività le cui risultanze saranno poi poste all’attenzione del sostituto procuratore Mi- Per far “passare” i mandati finalizzati
alla sottrazione delle somme il metodo utilizzato sarebbe stato sempre lo stesso, ovvero di volta in volta si sarebbe inserito quello “anomalo” fra quelli da sottoporre alla firma. Considerato poi che formalmente i mandati falsi sarebbero stati ineccepibili, riuscire a capire, al momento della firma, che c’era qualcosa che non andava era al quanto improbabile a meno che non si fosse controllato il tutto, documento dopo documento. Fatto sta che il “passaggio” si sarebbe ripetuto per svariate volte. In particolare dal maggio 2010 a ottobre dello stesso anno i mandati falsi avrebbero avuto cadenza mensile. Una pausa a novembre e poi dal dicembre 2010 al marzo 2011 un’altra sfilza. Ancora una pausa per poi riprendere a giugno. E da quanto rilevato nel corso dei controlli gli importi più alti sono andati in pagamento a febbraio e marzo 2011 (138mila 750 e 148mila 975 euro), mentre tra il 2010 e il 2011 su altri nove mandati, quattro importi oscillavano tra i 98mila 955 e i 97mila 955 euro. Intanto lunedì si insedierà la
commissione d’indagine, istituita dal consiglio provinciale su proposta del presidente dell'Ente.

Commenti all'articolo

  • dante.pancione

    16 Settembre 2012 - 09:09

    GENTILE DIRETTORE, ALDILA' DELL'INDAGINE AVVIATA DALLA PROCURA, COME CITTADINO VORREI SAPERE SE SUI MANDATI VENIVANO APPOSTE LE FIRME DEPOSITATE PRESSO IL TESORIERE E DA ESSO RISCONTRATE PER LA VALIDITA' E AUTENTICITA' AL MOMENTO DELLA PRESA IN CARICO. INOLTRE, E' OPPORTUNO CONOSCERE L'ORGANIZZAZIONE INTERNA IN MERITO AI CONTROLLI (SONO PREVISTI?). INFINE, IL RACCORDO QUADRIMESTRALE (ANCHE SEMESTRALE) CON IL TESORIERE RIGUARDO I MANDATI E LE REVERSALI VENIVA EFFETTUATO? DALL'ARTICOLO SI EVINCE CHE COLUI/EI RESPONSABILE DELLA "FIRMA" INTESA COME CONTROLLO DEI GIUSTIFICATIVI SOTTOSTANTI, OTTEMPERAVA AI PROPRI COMPITI CON SUPERFICIALITA',E QUINDI "L'IMPROBABILITA'DI ACCORGERSI DELL'ANOMALIA" EVIDENZIATA DAL GIORNALISTA POTREBBE INDURRE A GIUSTIFICARE IL RESPONSABILE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO, DICHIARANDO COME QUALCUN ALTRO IN PASSATO HA GIA' FATTO "FIRMAVO ATTI CHE NON LEGGEVO".GRAZIE

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