LAMEZIA TERME

Salta in aria la pizzeria della sorella d'un pentito

E' stato fatto esplodere davanti alla pizzeria di proprietà della sorella del pentito Angelo Torcasio.

Salta in aria la pizzeria della sorella d'un pentito

La pizzeria saltata in aria in Via Crocefisso

 A Lamezia Terme le cosche della 'ndrangheta hanno deciso di sferrare un duro attacco contro i familiari dei collaboratori di giustizia. Stamane una bomba è stata fatta esplodere contro la pizzeria di proprietà della sorella di Angelo Torcasio, il pentito le cui dichiarazioni hanno portato all'arresto di numerosi esponenti delle cosche lametine. Ma la Dda di Catanzaro è già sulle tracce degli autori degli attentati che potrebbero essere arrestati già nei prossimi giorni. L'ordigno esploso stamane ha provocato ingenti danni alla pizzeria della sorella di Torcasio, ad un'automobile parcheggiata a poca distanza e ad alcune abitazioni. L'esplosione è stata sentita in tutta la zona del centro del quartiere Nicastro di Lamezia Terme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme provocate dall'esplosione. I carabinieri hanno effettuato una serie di accertamenti scientifici per risalire alla natura dell'esplosivo usato per la bomba. Gli investigatori stanno visionando anche i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare gli autori dell'attentato. La bomba contro la pizzeria della sorella Torcasio è la terza intimidazione in due mesi nei confronti di familiari dei collaboratori di giustizia lametini. La serie di attentati e intimidazioni ha avuto inizio nel luglio scorso con due bombe che danneggiarono il bar del cognato di Angelo Torcasio e quello del figlio del pentito Battista Cosentino. Successivamente alcuni sconosciuti tentarono di incendiare l'abitazione di Angelo Torcasio rimasta disabitata da quando l'uomo ha deciso di collaborare con la giustizia. Alcune persone entrarono nell'abitazione e tentarono di incendiare alcuni materassi delle camere da letto. L'incendio fu tempestivamente spento dai vigili del fuoco. La Dda di Catanzaro, intanto, sta lavorando senza sosta per individuare gli autori degli attentati. "Stiamo lavorando intensamente - ha detto il Procuratore aggiunto di Catanzaro, Giuseppe Borrelli - e contiamo di poter arrestare nei prossimi giorni gli autori di questi fatti. Dopo gli arresti dei mesi scorsi a Lamezia c'é ancora una piccola cellula che opera e che é a noi ben nota. Stiamo raccogliendo tutti gli elementi per arrivare anche al loro arresto". A Lamezia Terme dal giugno scorso sono state eseguite numerose operazioni che hanno portato all'arresto di molti esponenti delle cosche della 'ndrangheta. Agli atti delle inchieste della Dda di Catanzaro ci sono anche le dichiarazioni di dieci collaboratori di giustizia, tra cui cinque divenuti pentiti nell'arco dell'ultimo anno. Alle dichiarazioni si sono poi aggiunte intercettazioni telefoniche ed ambientali fatte dalle forze dell'ordine.(ANSA).

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