Reati ambientali

Catanzaro, in otto
davanti al giudice

L’11 dicembre l’udienza preliminare a carico di pubblici ufficiali e imprenditori privati. Le ipotesi di reato contestate dal pm Carlo Villani sarebbero state commesse fra il 2005 e il 2008 a Montepaone, Badolato e Soverato.

Catanzaro, in otto
davanti al giudice

Si snoda sul “campo minato” dei reati ambientali l’inchiesta che la Procura della Repubblica di Catanzaro ha portato a termine formulandootto richieste di rinvio a giudizio che saranno vagliate dal giudice per le udienze preliminari Tiziana Macrì il prossimo 11 dicembre. Le ipotesi di reato contestate dal pm Carlo Villani sarebbero state commesse fra il 2005 e il 2008 a Montepaone, Badolato e Soverato. Gli indagati sono funzionari pubblici e imprenditori privati che, a vario titolo, avrebbero depositato scarti edili nei torrenti, causato lo sversamento di liquami fognari nei torrenti e quindi in mare (nella foto un impianto di depurazione) o, attraverso presunte condotte omissive, cagionato il deturpamento di beni ambientali. L’inchiesta è una delle tante condotte dalla Procura su problematiche ambientali, a partire da quella sulla gestione della discarica catanzarese di Alli

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