Vittoria

Annullato l'arresto delle due infermiere

Il tribunale della libertà di Catania ha rimesso in libertà Franca Tolentino e Ornella Vietti, entrambe ai domiciliari. La seconda è stata sospesa per sei mesi dal servizio. Entrambe sono accusate di aver rubato medicinali in ospedale per l'attività professionale privata

Annullato l'arresto delle due infermiere

VITTORIA – Il tribunale della libertà ha annullato le ordinanze di custodia cautelare a carico delle 2 infermiere arrestate qualche giorno fa per peculato ed esercizio abusivo della professione medica. A Franca Tolentino e Ornella Vietti, entrambe di Vittoria ed in servizio all'ospedale "Guzzardi", sono stati quindi revocati gli arresti domiciliari con la contestuale remissione in libertà, anche se la Vietti, la cui posizione appare meno marginale rispetto a quella della collega, è stata sospesa dal servizio per sei mesi.

Le due infermiere, nel corso degli interrogatori di garanzia, si erano proclamate innocenti, rigettando le accuse loro contestate. Secondo le indagini, le due infermiere prendevano nota dei pazienti dimessi dall'ospedale e, improvvisandosi «medici», proponevano loro di curarli a domicilio con un vero e proprio tariffario in nero che comprendeva terapie, iniezioni, flebo e tanto altro, somministrate tramite medicinali e presidi medicali sottratti direttamente dal "Guzzardi". Le infermiere, stando sempre alle indagini, pare abbiano nel tempo sottratto in maniera illecita dei farmaci e altri prodotti medicali dalla farmacia dell’ospedale, utilizzandoli privatamente (pratica ovviamente vietata) su alcuni pazienti che avrebbero curato personalmente a domicilio. Entrambe, quindi, effettuavano terapie senza alcuna disposizione di un medico, basandosi solo sull’esperienza maturata in corsia.

La perquisizione domiciliare nelle abitazioni delle due infermiere aveva permesso di sequestrare medicinali e presidi sanitari di proprietà dell’ospedale rivenuti però solo a casa della Vietti, nascosti addirittura nel divano o in cucina, mentre nulla era stato trovato nell'abitazione della Tolentino. Il materiale più ingombrante era nascosto in un locale di pertinenza di una agenzia di onoranze funebri, utilizzato come una sorta di deposito.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi